Almeno tu nell’universo

ALMENO TU NELL’UNIVERSO di Mia Martini

                                   Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo
                                   Un punto sei, che non ruota mai intorno a me
                                   Un sole che splende per me soltanto
                                   Come un diamante in mezzo al cuore

Questa canzone, famosissima per la bravura della sua interprete, è ricordata soprattutto per  il suo ritornello.
L’amore vissuto dalla protagonista sembra finalmente aver trovato la sua pace, il suo porto sicuro, lo splendore di un calore che non smetterà mai di scaldarla per tutta la vita.
Non è forse il sogno di tutti, essere amati con tale intensità e sicurezza?
Qui sembra davvero che si sia realizzato.
Non è forse quello che si crede quando incontriamo una persona che ricambia il nostro amore e ci appare disposta a condividere con noi la vita?
Allora qual è l’obiezione? (perché un’obiezione ci deve essere, le storie dove vivono tutti felici e contenti non ci convincono, perché sappiamo fin troppo bene che, a questo mondo, sono destinate, prima o poi, a trovare un intoppo che fa crollare il nostro castello di carte).
L’obiezione è questa: per quanto meraviglioso e sublime il nostro partner, non bisogna dimenticarlo,  è … un essere umano.
Ci ama, è vero, è sinceramente disposto (nelle situazioni migliori che ci possono capitare) a far di tutto per renderci felici e appagati, ma si può star certi al 100% che per qualche motivo ci deluderà.
Se noi continueremo a guardarlo come la soluzione di tutti i nostri problemi e l’eccezione rispetto alla regola di incomprensione che affligge tutto il resto del genere umano.

                                   Sai, la gente è strana, prima si odia e poi si ama
                                   Cambia idea improvvisamente
                                   Prima la verità poi mentirà lui
                                   Senza serietà, come fosse niente…

No, non abbiamo scoperto l’unico che miracolosamente è giunto fino a noi, come un dono insperato (e probabilmente immeritato).
E non ci fa neanche bene crederlo.
Invece è fondamentale, in un rapporto di coppia, tener ben presente che l’amore è scoccato tra due persone con tanti lati positivi, virtù e pregi, ma anche tanti difetti, imperfezioni, peccati, che a un certo punto affioreranno.
Nessuno è perfetto, cioè solo Dio lo è.
Credere di essere Dio è già piuttosto disastroso (e ci capita più spesso di quanto sarebbe auspicabile), ma credere che l’altro sia Dio porta inevitabilmente alla rovina della relazione.
Infatti la prima volta che quello che è stato sovraccaricato di un ruolo che neanche con tutta la buona volontà del mondo potrebbe ricoprire, si discosta anche di poco dall’ideale in cui l’abbiamo trasformato, diventa altro rispetto alle nostre aspettative.
E visto che l’amore si basa in buona parte sul riconoscimento, non ci vuole molto a disorientarci.

                                   Sai, la gente è matta, forse è troppo insoddisfatta
                                   Segue il mondo ciecamente
                                   Quando la moda cambia lei pure cambia
                                   Continuamente e scioccamente…                                    

Altro errore gravissimo che si tende a fare, ma che non porta a niente di buono è pensare che noi siamo un discorso a parte rispetto a tutto il resto del mondo che ha tutte quelle carenze di cui noi per fortuna siamo immuni.
Gli altri non sono come noi che, per la nostra bella faccia, siamo dei miracolati.
Non funziona così. Il sottile disprezzo che a volte sentiamo per il resto dell’umanità è proprio una brutta cosa, oltre che un misero inganno.
Siamo tutti  nella stessa barca, abbiamo aspetti negativi, ma per tutti si apre la speranza di riuscire a seguire un progetto lieto e positivo che dà senso alla nostra vita, purchè siamo sinceri e facciamo riferimento al Signore che questo senso è pronto a donarlo a piene mani a chi si rivolge a Lui per riceverlo.
Allora anche il nostro amore diventerà stabile, non per la bravura di uno o di entrambi i componenti della coppia, ma per la loro capacità di affidarsi a Chi dà stabilità, a Chi ci sa difendere dalle calamità e dalle intemperie della vita.
A Chi ci ha già salvati e aspetta solo che ce ne accorgiamo e che ci apriamo a questo dono.

                                    Tu, tu che sei diverso, almeno tu nell’universo
                                   Non cambierai, dimmi che per sempre sarai sincero
                                   E che mi amerai davvero, di più, di più, di più.       

Con questa consapevolezza, che solo Dio salva ed è fedele nell’amore, non ci perderemo d’animo di fronte alle delusioni, grandi o piccole, che irrimediabilmente un amore umano porta con sé, sapremo perdonare le povertà (e quante ne abbiamo noi!) dell’altro senza stupircene troppo, anzi considerarle uno stimolo per non chiuderci in un cerchio impermeabile, ma per rivolgersi insieme a Chi può sostenerci entrambi nel Bene.
E i cambiamenti a cui le circostanze dell’esistenza spesso ci portano saranno visti (o rivisti) con la Grazia di Dio come indicazioni che ci vengono date per la nostra crescita nell’amore vicendevole e verso gli altri.

                                    Sai, la gente è sola, come può lei si consola
                                   E non far sì che la mia mente
                                   Si perde in congetture, in paure
                                   Inutilmente e poi per niente…

Stando vicini al Signore né la paura, né la solitudine, né le false consolazioni potranno confonderci, anzi saremo incentivati a sollevare da questo stato d’animo negativo chiunque ci vedessimo impantanato.
Finchè impareremo a vivere al servizio del prossimo, matto o strano che sia, fratello nostro che ci è dato in dono perché il nostro amore cresca e diventi fecondo, per la gioia nostra e di tutti.
Senza illusioni, né delusioni sterili e inutili.

                        

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