Canzone piccola

CANZONE PICCOLA di Simone Cristicchi

Un po’ di tempo fa andava di moda lo stile minimalista. Poche cose, semplici, colori tenui, emozioni sommesse.

Non è durato molto. Tutto ciò che si è intestardito a rimanere tale e aveva il sapore dolce delle fragranze casalinghe, per darsi delle arie ha cominciato a chiamarsi naif.

Poi è riscoppiata la voglia di esagerare, gli anelli sono diventati enormi, le case neobarocche, le tinte forti, le canzoni d’amore urlate e azzardate nei testi e gli accordi, come se fosse un vanto aver perso il senso della misura.

Allora, altre si sono tranquillamente adagiate in una nicchia di parole conosciute, sentimenti familiari e ritornelli facili da ricordare, soprattutto perché richiamano desideri profondi e giornate belle, senza drammi, ma non per questo vuote e noiose.

Questa canzone è una di quelle.

                                    Una canzone piccola per te
                                    Difficile non è
                                    Non l’avevo scritta mai
                                    Una canzone dedicata a te

Parla d’amore, come interessa a noi. Di un amore realizzato nel quotidiano, non di quelli che fanno la dichiarazione buttandosi dagli aerei o trasformano cenerentole in principesse.

Un amore che tutti possiamo provare (e il più delle volte proviamo!) perché è esperienza abituale fare la spesa, pagare le bollette uscire dimenticando le chiavi anche se c’è qualcuno che continua a ricordarcelo, o a farci notare, più o meno bonariamente che ancora una volta ce ne siamo dimenticati.

                                   Andare a fare la spesa
                                   Portare a spasso il cane.
                                   La rata del mutuo
                                   Le multe da pagare
                                   Lavare i piatti insieme
                                   E poi fare l’amore
                                   Ricorda le chiavi
                                   Prima di uscire
                                   Prendi il mio cuore
                                   E portalo con te!

Dunque, se siamo una coppia, questa è la nostra fotografia? Non sempre.

Perché una canzone, come un racconto, un film o una poesia sono un mezzo per farci riflettere, una lente di ingrandimento per farci vedere quello che, presi dal vortice  delle vita, ci sfugge.

E visto che tante volte la nostra attenzione viene portata su binari di tragicità e di contrasti, come se le storie a lieto fine, troppo lontane dalla realtà siano insignificanti, ben venga chi ha il coraggio (sì di coraggio si tratta perché è un modo di andare controcorrente) di ricordarci che l’amore è fatto di piccoli gesti, di cose semplici e giuste, che vanno fatte proprio in quel momento e che tutte insieme, pian piano, costruiscono un mondo in cui stiamo bene noi e le persone che ci sono care (guai se smettessimo di rigovernare la cucina, dopo aver mangiato! All’inizio può essere divertente e fuori dagli schemi, ma vi immaginate dopo un paio di giorni di pile di stoviglie sporche nel lavandino, fornello impataccato e briciole sul pavimento?).

Qualcuno chiederà: e Dio cosa c’entra?

Oh, Lui c’entra sempre, lo sapete. Tutto ciò che è amore vero è una faccenda sua, anche quando sta nascosto e ci lascia l’illusione che ce la stiamo cavando da soli.

Come una mamma che sbircia dalla finestra per essere sicura che attraversiamo la strada senza pericolo, o quando tiene una mano dietro al sellino e noi crediamo di andare in bici senza rotelle stando in equilibrio da soli.

Tanti di noi vivono in coppia e fanno gesti quotidiani sprofondando nella monotonia.

E se ci fermassimo a guardarne la bellezza, accorgendoci che sono magici?

Non sarebbe più felice Dio, che molte volte è dolorosamente stupito di essere circondato da figli brontoloni e capricciosi, nonostante Lui si ostini a riempirli di dolci e giocattoli?

                                   Tu sei l’unica al mondo
                                   Che ha potuto entrare dentro
                                   Che ha accettato tutto
                                   Ogni parte di me

                                   E innamorarti
                                   Ogni giorni di me
                                   E scegliermi ancora
                                   Ancora e per sempre
                                   Perché è solo insieme
                                   Che siamo invincibili…

Gli innamorati di questa canzone hanno qualcosa in più: sono invincibili. Illusione o realtà?

C’è sempre da stupirsi di quanto gli esseri umani siano rinunciatari e pessimisti sulle loro effettive possibilità.

È per questo che non dobbiamo lasciarci scappare nessuna possibilità che ci illumini in proposito.

Due che si amano non li smuove nessuno.

Mai sentito il detto: “l’unione fa la forza” ?

E il diavolo, il male non fa proprio il contrario? Dividere!

Questi due, i protagonisti di questa canzone, oltre che portare a spasso il cane e fare l’amore (due cose imprescindibili per la vita di coppia, la prima solo nel caso che si abbia un cane, la seconda sempre) si scelgono ogni giorno, questa è la loro vera attività quotidiana, e per questo non si sentono mai annoiati.

Perché, come licenza poetica o per davvero, guardano con occhi nuovi le stesse cose e soprattutto si guardano e ogni volta trovano, insieme a moltissime piacevolezze conosciute (e qualche terribile difetto), novità inaspettate e grandiose, che solo l’animo umano (fatto a immagine di Dio) possiede.

E si lasciano amare, vicendevolmente, grati di essere accolti e voluti per come sono, cosa che li responsabilizza moltissimo a dare il meglio, ma che li tranquillizza perché chi ti ama, quando fai dei pasticci, sa anche chiudere un occhio (salvo poi sgridarti moltissimo, se non la pianti!).

Ecco una canzone dedicata a tutti noi.

Una canzone piccola, piena di grandi cose

 

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