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Gli occhi di Lorenzo
Siamo capaci di fissare a lungo gli occhi di questo bambino che ci guarda senza provare un certo imbarazzo?Quello che in essi ci affascina, e chiamiamo innocenza, fa in realtà su di noi l’effetto di un giudizio che viene dal profondo e ci scruta nel profondo.
Non si può barare davanti a due occhi così: essi ci interpellano e ci fanno affacciare su un mistero di verità e di bellezza.
C’è in essi lo stupore di chi vede ciò che noi non siamo più capaci di vedere e c’è anche la richiesta di una risposta coerente da parte nostra, che ci impegni a non turbare, a non inquinare questa magnifica visione del mondo.
Riportiamo qui la testimonianza di Marta Belloni, che associa questa bella fotografia al ricordo di quel dottor Bonomi che ci ha lasciato due anni fa, ma che continua a sollecitarci con le sue “lezioni” di pensiero e di vita.
Con piacere pubblichiamo le parole della mamma di Lorenzo, che ci fanno tornare indietro nel passato, ma che , nello stesso tempo, ci fanno assistere allo sbocciare di quei semi che il dottor Bonomi ha generosamente e lietamente diffuso nel suo cammino.
” All’inizio della mia età adolescenziale l’istituto che frequentavo propose alla mia classe un corso di educazione sessuale. Con curiosità mi presentai insieme alle altre compagne a questo corso che era tenuto da un dottore con una folta barba bianca, aveva un viso allegro, ed era un uomo molto simpatico. Il corso si svolse in diverse lezioni durante le quali il Professore con la barba bianca con delicatezza ci parlò della sessualità. I ricordi più vivi e belli di quel corso sono innanzi tutto la delicatezza con cui il professore parlò della sessualità, la freschezza e la semplicità delle parole; un esempio che ci fece è rimasto impresso in me e penso che mai nella mia vita potrò cancellarlo, in quel periodo in televisione c’era una pubblicità in cui un bimbo chiedeva alla propria mamma: ‘mamma da quando mi vuoi bene?’ e la mamma rispose ‘ da sempre, da prima che tu nascessi ’ il prof. dalla barba bianca ci disse che ogni uomo ama i propri figli ancor prima che essi nascano e che anche noi ragazze (avevamo circa 13 anni) amavamo già i figli che di lì a tanti anni avremmo avuto. Oggi sono passati già 15 anni da quel bellissimo corso, ho un bellissimo bimbo, Lorenzo, e quelle parole risuonano nella mia mente e più ci penso e più mi ripeto ‘aveva ragione’. Dopo tanti anni ho scoperto che quel Professore dalla barba bianca era il Prof. Bonomi e a distanza di tempo ho conosciuto anche la sua amata figlia: Lilia, che con la sua allegria trasmette la stessa serenità del padre.”
Ilaria e Andrea
Si sono sposati il 3 di settembre nella bella chiesa romanica di San Michele a Pavia.Hanno scelto per le letture della loro Messa nunziale il passo delle Beatitudini e implicitamente si sono impegnati ad essere poveri in spirito, miti, assetati di giustizia, misericordiosi, puri di cuore, operatori di pace, preparati ad ogni contestazione e… afflitti?
Per ora non sembra, stanno scoprendo la gioia e la grazia del loro matrimonio.
Convegno INER
Lignano 30 settembre 1 ottobre 2006
In due giornate intense di partecipazione e di lavoro si sono ripercorsi venti anni di attività dell’INER (Istituto per la regolazione naturale della fertilità) attraverso le relazioni degli operatori, che ne hanno sottolineato la validità e le prospettive in campo medico ed antropologico.
Il metodo sintotermico è stato illustrato dallo stesso Presidente dell’INER prof. J. Roetzer.
E’ stata ricordata anche l’opera di studio e di divulgazione svolta dal dottor Gabriele Bonomi, attraverso le testimonianze di chi lo ha conosciuto e, in particolare, della figlia Lilia, che ne ha tracciato soprattutto il ricco profilo umano.
Sentiamo di dover ringraziare per questo la Segretaria del Centro, Sig.ra Giancarla Stevanella, che ha fortemente voluto questo momento, per il profondo legame di stima e di collaborazione che negli anni si è instaurato con il dottor Bonomi.
Lorenzo
Guardiamo insieme Lorenzo, questo bel bambino profondamente e beatamente addormentato.Qualche anno fa, quando la sua mamma era ancora una ragazzina e andava a scuola, un medico con la barba ( il dottor Bonomi ) era venuto a tenervi una lezione di educazione sessuale e, in un quadro di entusiastica apertura alla vita, aveva detto a chi lo ascoltava con animo attento:
“Già fin d’ora, in vista delle ricchezze che la vostra sessualità, positivamente vissuta, vi prospetta, dovete cominciare a pensarvi come potenziali genitori ed amare quei figli che domani vedrete con i vostri occhi!”
Ora anche noi, che abbiamo raccolto quelle parole, non possiamo fare a meno di guardare con simpatia ed amore questo bambino, che porta in sé, nella sua placida serenità, le premesse e le promesse di una pienezza di vita.
Convegno Ecclesiale Nazionale
Verona, 16-20 ottobre 2006
E’ da poco terminato il Convegno di Verona, chi vi ha partecipato ne ha recepito un vivo impegno di attenzione ai problemi più urgenti del nostro tempo in Italia e un forte desiderio di continuare a lavorare su di essi.
Tra i cinque ambiti affrontati quello che ci tocca più da vicino è senz’altro l’ambito affettivo, anche se tutti in diverso modo possono ricondursi alla situazione esistenziale della coppia.
Vorremmo segnalare in proposito la introduzione della prof. Raffaella Iafrate, docente di psicologia sociale all’Università Cattolica di Milano, che ci è parsa illuminante sugli aspetti più significativi della relazione di coppia, e ci proponiamo di presentarla quanto prima sul nostro sito.
Laura e Marco
Laura e Marco sono ben determinati ad affrontare insieme la vita nella luce del loro matrimonio, che hanno celebrato il 9 settembre nella chiesa di San Teodoro a Pavia.Hanno capito che essere uniti in Cristo, con la forza dello Spirito Santo, è per loro il modo di realizzare la vocazione di figli amati da Dio.
La gioia e la speranza che si legge nei loro occhi è anche per tutti noi una grande fonte di gioia e di speranza.
Laura e Marco sono ben determinati ad affrontare insieme la vita nella luce del loro matrimonio, che hanno celebrato il 9 settembre nella chiesa di San Teodoro a Pavia. Hanno capito che essere uniti in Cristo, con la forza dello Spirito Santo, è per loro il modo di realizzare la vocazione di figli amati da Dio. La gioia e la speranza che si legge nei loro occhi è anche per tutti noi una grande fonte di gioia e di speranza.
