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La coppia è chiesa

I principali aspetti che descrivono l’essenza della coppia di sposi credenti mostrano evidenti analogie con quelle che descrivono la Chiesa: l’amore reciproco21 e la fedeltà all’amore,22 l’apertura e la fecondità.23 La coppia che, nel cammino della sua storia, diventa tutto questo, che «diventa cioè se stessa», si fa, nella fede, sacramento, segno e
strumento del dono della presenza di salvezza del Signore.24

In altri termini, come avviene per la Chiesa, la coppia, in quanto realizza, nei modi e nei tempi che la sua umanità rende possibili, comunione (koinonia) e fecondità (diaconia) autentiche, è segno sacramentale, è sacramento: rivela cioè e dona al mondo il mistero dell’amore di Dio per la salvezza dell’umanità; rivela e dona, come la Chiesa, il mistero pasquale.
Come si è già visto, la relazione fra coppia e popolo di Dio-chiesa è illuminata dalle Scritture: alla coppia ha fatto riferimento sia l’Antico Testamento per cercare di spiegare l’amore di Dio per il suo popolo,25 sia il Nuovo Testamento per proporre e alla coppia e alla Chiesa un unico nuovo modello d’amore: quello che Cristo ha realizzato nel mistero
pasquale dando la sua vita per la salvezza della Chiesa sua sposa e dell’umanità intera.26 Da allora non è più tanto il legame sponsale ad essere il segno dell’alleanza di Dio con il suo popolo, quanto è il mistero pasquale a fondare e il sacramento della Chiesa e il sacramento della coppia sposata nel Signore (Ef 5, 25 -3 3).

Coppia e Chiesa ricordano quindi lo stesso grande mistero pasquale dell’amore di Cristo morto e risorto, di cui Chiesa e coppia sono segno vivente. Entrambi, in modo tutto particolare, per questo misterioso legame che le inserisce nel mistero pasquale, sono responsabili della crescita della comunione per l’edificazione del Regno che il Figlio di Dio è venuto ad instaurare.

Solo in questo secolo la Chiesa – magistero, teologi, popolo di Dio – ha riscoperto se stessa essenzialmente come comunione di carità fra i credenti, per il servizio della comunità più ampia di tutti gli uomini.
Ha riscoperto la coppia come comunione di amore e di vita, per il dono dell’amore e della vita.27 La Chiesa ha anche riconosciuto se stessa e la coppia come sacramento, segno di Dio e del suo amore per l’umanità, e si è interrogata sulla relazione che lega misteriosamente questi due tipi di comunione, illuminando l’essenza di entrambi28 ha infine riaffermato che 9 la coppia è essa stessa chiesa, «chiesa domestica»29 o – come era già stato detto – «piccola chiesa».30 La coppia di credenti è chiesa. La sua famiglia è chiesa: « la coppia si pone nella storia come un segno efficace della Chiesa, ossia come una rivelazione che la manifesta e l’annuncia e come una sua attualizzazione che ne ripresenta e ne incarna, a suo modo, il mistero di salvezza ».31 « La famiglia cristiana che nasce dal matrimonio come immagine e partecipazione del patto di amore di Cristo e della Chiesa, renderà manifesta a tutti la viva presenza dei Salvatore del mondo e la genuina natura della Chiesa sia con l’amore, Infecondità generosa, l’unità e la fedeltà degli sposi che con l’amorevole cooperazione di tutti i membri».32 In quanto coppia, la coppia credente, nell’espressione della sua specifica fecondità, partecipa alle funzioni che sono di tutta la comunità ecclesiale: la funzione regale, la funzione sacerdotale e quella profetica.
Vi partecipa in modo tutto speciale, come sacramento, come segno forte dell’amore di Dio nel mondo, dell’amore di Cristo Sposo per la Chiesa sua Sposa. E’ un modo di partecipare, che richiede un grande senso di Chiesa.

La famiglia nel piano di Dio

Il discernimento della vocazione della famiglia nella molteplicità delle situazioni che abbiamo incontrato nella prima parte, ha bisogno di un orientamento sicuro per il cammino e l’accompagnamento.
Questa bussola è la Parola di Dio nella storia, che culmina in Gesù Cristo «Via, Verità e Vita» per ogni uomo e donna che costituiscono una famiglia.
Ci poniamo dunque in ascolto di quello che la Chiesa insegna sulla famiglia alla luce della Sacra Scrittura e della Tradizione.
Siamo convinti che questa Parola risponda alle attese umane più profonde di amore, verità e misericordia, e risvegli potenzialità di dono e di accoglienza anche nei cuori spezzati e umiliati.
In questa luce, noi crediamo che il Vangelo della famiglia cominci con la creazione dell’uomo ad immagine di Dio che è amore e chiami all’amore l’uomo e la donna secondo la sua somiglianza (cf. Gn 1,26-27).
La vocazione della coppia e della famiglia alla comunione di amore e di vita perdura in tutte le tappe del disegno di Dio malgrado i limiti e i peccati degli uomini.
Questa vocazione è fondata sin dall’inizio in Cristo redentore (cf. Ef 1,3-7).
Egli restaura e perfeziona l’alleanza matrimoniale delle origini (cf. Mc 10,6), guarisce il cuore umano (cf. Gv 4,10), gli dà la capacità di amare come Lui ama la Chiesa offrendosi per essa (cf. Ef 5,32).

Questa vocazione riceve la sua forma ecclesiale e missionaria dal legame sacramentale che consacra la relazione coniugale indissolubile tra gli sposi. Lo scambio del consenso, che la istituisce, significa per gli sposi l’impegno di reciproca donazione e accoglienza, totale e definitiva, in «una sola carne» (Gn 2,24).
La grazia dello Spirito Santo fa dell’unione degli sposi un segno vivo del legame di Cristo con la Chiesa.
La loro unione diviene così, per tutto il corso della vita, una sorgente di grazie molteplici: di fecondità e di testimonianza, di guarigione e di perdono.
Il matrimonio si realizza nella comunità di vita e di amore, e la famiglia diventa evangelizzatrice.
Gli sposi, fatti suoi discepoli, sono accompagnati da Gesù nel cammino verso Emmaus, lo riconoscono allo spezzare del pane,fanno ritorno a Gerusalemme nella luce della sua risurrezione (cf. Lc 24,13-43).

La Chiesa annuncia alla famiglia il suo legame con Gesù, in virtù dell’incarnazione per la quale Egli è parte della Santa Famiglia di Nazaret.
La fede riconosce nel legame indissolubile degli sposi un riflesso dell’amore della Trinità divina, che si rivela nell’unità di verità e misericordia proclamata da Gesù.

Il Sinodo si rende interprete della testimonianza della Chiesa, che rivolge al popolo di Dio una parola chiara sulla verità della famiglia secondo il Vangelo.
Nessuna distanza impedisce alla famiglia di essere raggiunta da questa misericordia e sostenuta da questa verità.

Canzone piccola

CANZONE PICCOLA di Simone Cristicchi

Un po’ di tempo fa andava di moda lo stile minimalista. Poche cose, semplici, colori tenui, emozioni sommesse.

Non è durato molto. Tutto ciò che si è intestardito a rimanere tale e aveva il sapore dolce delle fragranze casalinghe, per darsi delle arie ha cominciato a chiamarsi naif.

Poi è riscoppiata la voglia di esagerare, gli anelli sono diventati enormi, le case neobarocche, le tinte forti, le canzoni d’amore urlate e azzardate nei testi e gli accordi, come se fosse un vanto aver perso il senso della misura.

Allora, altre si sono tranquillamente adagiate in una nicchia di parole conosciute, sentimenti familiari e ritornelli facili da ricordare, soprattutto perché richiamano desideri profondi e giornate belle, senza drammi, ma non per questo vuote e noiose.

Questa canzone è una di quelle.

                                    Una canzone piccola per te
                                    Difficile non è
                                    Non l’avevo scritta mai
                                    Una canzone dedicata a te

Parla d’amore, come interessa a noi. Di un amore realizzato nel quotidiano, non di quelli che fanno la dichiarazione buttandosi dagli aerei o trasformano cenerentole in principesse.

Un amore che tutti possiamo provare (e il più delle volte proviamo!) perché è esperienza abituale fare la spesa, pagare le bollette uscire dimenticando le chiavi anche se c’è qualcuno che continua a ricordarcelo, o a farci notare, più o meno bonariamente che ancora una volta ce ne siamo dimenticati.

                                   Andare a fare la spesa
                                   Portare a spasso il cane.
                                   La rata del mutuo
                                   Le multe da pagare
                                   Lavare i piatti insieme
                                   E poi fare l’amore
                                   Ricorda le chiavi
                                   Prima di uscire
                                   Prendi il mio cuore
                                   E portalo con te!

Dunque, se siamo una coppia, questa è la nostra fotografia? Non sempre.

Perché una canzone, come un racconto, un film o una poesia sono un mezzo per farci riflettere, una lente di ingrandimento per farci vedere quello che, presi dal vortice  delle vita, ci sfugge.

E visto che tante volte la nostra attenzione viene portata su binari di tragicità e di contrasti, come se le storie a lieto fine, troppo lontane dalla realtà siano insignificanti, ben venga chi ha il coraggio (sì di coraggio si tratta perché è un modo di andare controcorrente) di ricordarci che l’amore è fatto di piccoli gesti, di cose semplici e giuste, che vanno fatte proprio in quel momento e che tutte insieme, pian piano, costruiscono un mondo in cui stiamo bene noi e le persone che ci sono care (guai se smettessimo di rigovernare la cucina, dopo aver mangiato! All’inizio può essere divertente e fuori dagli schemi, ma vi immaginate dopo un paio di giorni di pile di stoviglie sporche nel lavandino, fornello impataccato e briciole sul pavimento?).

Qualcuno chiederà: e Dio cosa c’entra?

Oh, Lui c’entra sempre, lo sapete. Tutto ciò che è amore vero è una faccenda sua, anche quando sta nascosto e ci lascia l’illusione che ce la stiamo cavando da soli.

Come una mamma che sbircia dalla finestra per essere sicura che attraversiamo la strada senza pericolo, o quando tiene una mano dietro al sellino e noi crediamo di andare in bici senza rotelle stando in equilibrio da soli.

Tanti di noi vivono in coppia e fanno gesti quotidiani sprofondando nella monotonia.

E se ci fermassimo a guardarne la bellezza, accorgendoci che sono magici?

Non sarebbe più felice Dio, che molte volte è dolorosamente stupito di essere circondato da figli brontoloni e capricciosi, nonostante Lui si ostini a riempirli di dolci e giocattoli?

                                   Tu sei l’unica al mondo
                                   Che ha potuto entrare dentro
                                   Che ha accettato tutto
                                   Ogni parte di me

                                   E innamorarti
                                   Ogni giorni di me
                                   E scegliermi ancora
                                   Ancora e per sempre
                                   Perché è solo insieme
                                   Che siamo invincibili…

Gli innamorati di questa canzone hanno qualcosa in più: sono invincibili. Illusione o realtà?

C’è sempre da stupirsi di quanto gli esseri umani siano rinunciatari e pessimisti sulle loro effettive possibilità.

È per questo che non dobbiamo lasciarci scappare nessuna possibilità che ci illumini in proposito.

Due che si amano non li smuove nessuno.

Mai sentito il detto: “l’unione fa la forza” ?

E il diavolo, il male non fa proprio il contrario? Dividere!

Questi due, i protagonisti di questa canzone, oltre che portare a spasso il cane e fare l’amore (due cose imprescindibili per la vita di coppia, la prima solo nel caso che si abbia un cane, la seconda sempre) si scelgono ogni giorno, questa è la loro vera attività quotidiana, e per questo non si sentono mai annoiati.

Perché, come licenza poetica o per davvero, guardano con occhi nuovi le stesse cose e soprattutto si guardano e ogni volta trovano, insieme a moltissime piacevolezze conosciute (e qualche terribile difetto), novità inaspettate e grandiose, che solo l’animo umano (fatto a immagine di Dio) possiede.

E si lasciano amare, vicendevolmente, grati di essere accolti e voluti per come sono, cosa che li responsabilizza moltissimo a dare il meglio, ma che li tranquillizza perché chi ti ama, quando fai dei pasticci, sa anche chiudere un occhio (salvo poi sgridarti moltissimo, se non la pianti!).

Ecco una canzone dedicata a tutti noi.

Una canzone piccola, piena di grandi cose

 

Conferenza sull’amore coniugale

Esiste ancora l’amore coniugale?
E se sì, che cos’ha di così importante e specifico che lo diversifica da tutti quegli altri amori, anche di coppia, che si fanno e si disfano quotidianamente sotto i nostri occhi?
Troviamo la risposta nelle parole del dottor Bonomi, nella appassionata esposizione di un pensiero, frutto di studio e di esperienza, che si comunica con la forza viva della testimonianza.

 
 

dottor GABRIELE BONOMI

dottor GABRIELE BONOMI (1927-2005)

Una vita al servizio della coppia e della famiglia


Un anno dopo la pubblicazione dell’Enciclica “De propagazione humanae prolis recte ordinanda” (Humanae vitae) di Paolo VI iniziava la pubblicazione della rivista “La coppia” voluta dal Dr Bonomi come “guida per la soluzione dei problemi della sessualità coniugale”. In realtà già da tempo le sue pubblicazioni erano diventate strumento di divulgazione per l’educazione della coppia a partire dal 1962, ricordiamo in particolare il testo “Note pratiche per vivere il matrimonio secondo natura”.

La sua esperienza come medico di base gli ha permesso di conoscere direttamente le difficoltà della gente nel vivere felicemente il proprio matrimonio. La grande capacità di comunicazione lo ha reso capace di raggiungere anche le persone più semplici e di proporre a tutti le conoscenze che via via stava maturando nel campo della conoscenza dei ritmi di fertilità. Gli studi universitari di medicina riferiti agli indicatori dell’ovulazione e la scuola di specialità in endocrinologia rappresentano sicuramente il punto di partenza di tutte le intuizioni che per anni hanno caratterizzato la sua attività di medico e di uomo impegnato nel campo dell’educazione al vero amore.

Negli anni ’60 in tutto il mondo si discuteva su nuove strategie per conoscere i ritmi di fertilità e offrire a tutte le coppie la possibilità concreta di regolare le nascite nel rispetto del corpo e della natura. Gabriele Bonomi si mise subito in contatto con alcuni dei più importanti ricercatori: il Dr Billings in Australia (dal cui metodo prese in seguito apertamente le distanze!), il Dr Roetzer in Austria, il Dr Keefe in America, il Dr Welters nei Paesi Bassi. Le comunicazioni epistolari e gli incontri lo spinsero a definire in Italia per primo un nuovo metodo naturale di regolazione delle nascite: Il metodo della chiara d’uovo, piu’ tecnicamente definito come Il metodo del muco cervicale.

Il suo impegno veniva messo quindi a disposizione anche in campo pastorale per la formazione di giovani, coppie, fidanzati e coniugi e nel 1973 veniva fondato il Movimento Humanae vitae. Tutta l’esperienza maturata nelle innumerevoli consulenze inerenti i ritmi naturali di fertilità rafforzava sempre più in lui la convinzione che Paolo VI avesse scritto un’Enciclica profetica; non veniva affrontato solo il problema bioetico della contraccezione, ma veniva sancito il valore nell’amore coniugale vissuto secondo un ordine naturale voluto da Dio per il bene degli uomini. Cogliendo questo messaggio era nato così a Pavia già dal 1969 il Centro Studi Pavese di Sessuologia, che nel 1979 avrebbe dato origine al Coordinamento operatori Metodi Naturali per la formazione di esperti nel campo dell’insegnamento dei ritmi di fertilità femminili. Nel 1984 veniva pubblicata la rivista di approfondimento Problemi di sessualità e fecondità umana e la prima edizione del manuale I metodi naturali.

1500 coppie si sono rivolte al Centro Studi Pavese di Sessuologia poi denominato IRSeF (Istituto di Ricerca Sessualità e Fecondità).

Ancora nel mese di dicembre 2004 il dr. Bonomi durante una consulenza con una donna africana restava stupito di come essa sapesse apprezzare con immediatezza i suoi insegnamenti; dopo questo colloquio nasceva l’intuizione di una scuola popolare di insegnamento dei metodi naturali di regolazione delle nascite con sussidi semplici da leggere e note pratiche esemplificate, per raggiungere tutti e rendere il messaggio comprensibile ad ogni uomo di buona volontà.

Esce ora la nuova edizione del suo più importante manuale I metodi naturali, da lui voluta insieme al dr. Cesare Gianatti perché la ricerca continua e il desiderio di dare il proprio aiuto alle famiglie non ha fine.