Come una favola

COME UNA FAVOLA di Raf

La domanda è seria: l’amore è una favola o una realtà?
Se è una favola facciamo bene a sognare, ad aspettarci cose sorprendentemente piacevoli, a disdegnare ogni riduzione del nostro sogno alla banalità quotidiana, mettendo sempre davanti la prospettiva del meglio che deve accaderci.
Se è una realtà allora non vale la pena illuderci troppo, tanto vale prendere quello che arriva e accontentarci. Non è forse quello che alla fine facciamo capire ai nostri figli, quando vogliamo che smettano di essere dei bambini che credono a Babbo Natale e cerchiamo di metterli davanti alla nuda oggettività delle cose?
Beh, a proposito dell’amore dobbiamo capire bene a che punto ci possiamo ragionevolmente collocare rispetto a queste due posizioni, per non andare incontro a delle delusioni troppo amare, né vivere tutta la vita senza aspettarci qualcosa di bello che invece potremmo avere.

Tu sei tutta per me
Non c’è niente di simile
Un giorno sei entrata nei miei sogni
E hai reso tutto possibile.

Questa canzone, molto sanremese, per intenderci, ci trasporta oltre ogni nostra delusione, direttamente tra le braccia di un sentimento appagante e … ahimè inesistente.
Non credete a chi vi dice che l’innamoramento è quel periodo in cui si vede tutto rosa ( e a cui si riferisce la maggior parte delle canzoni!) e che poi a un certo punto sparisce per lasciare il posto alle vere difficoltà e agli inciampi che ogni persona incontra nella vita.
L’amore, quello vero, comincia sempre fin dall’inizio a spandere in giro la propria poesia, ma con gli occhi ben aperti sulla realtà.
Chi crede di aver trovato la soluzione di ogni problema e lo identifica in un altro essere umano, per quanto splendido, intelligente e amoroso nei nostri confronti, è un illuso.

Sei tutto quello che voglio
Anzi sei molto di più
E a quanti dei miei problemi
La soluzione sei tu.

Eppure chi può negare che dopo aver trovato il nostro unico e vero amore la vita ha preso una piega tutta diversa?
Dove sta la verità? Nelle mani di Dio, naturalmente.
Che non ha creato né sciocchi, né depressi.
Ma uomini (e donne) felici e consapevoli dei doni ricevuti e della forza che bisogna metterci per farli fruttare.

Come una favola
A cui non crede nessuno
Soltanto io e te
C’è sempre una strada sai
Davanti a noi.

Bisogna essere furbi e non perderci dentro i meandri di sogni che una volta infranti ci tagliano con i loro cocci. Come accade continuamente, altrimenti non saremmo circondati da persone deluse e disperate che seminano in giro altra delusione e altra disperazione.
Ma il nostro desiderio rimane e allora, se è dentro di noi, possibile che sia tutto un inganno.
No, certamente, ma a condizione che non ci si accontenti di una ubriacatura passeggera.

L’amore risplenderà per sempre se ha messo delle radici sane e profonde.

Stringimi forte perché
Ti farò girare girare girare volare
E splenderemo per sempre
Milioni di anni luce come pianeti
Oltre la gente oltre l’invidia
Di chi questo mai avrà

Queste radici dovranno penetrare nello spirito e nella carne degli amanti tanto da permettere loro di raggiungere quel terreno solido dell’amore che è Dio.
Allora potranno uniti insieme girare e volare nello spazio e nel tempo che li aspetta, senza temere le vertigini e le cadute delle delusioni.

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