Gli esercizi spirituali

Sappiamo bene che per imparare a pregare sono necessari dei momenti “forti”, riservati solo alla preghiera, in cui la si possa sperimentare nella sua misteriosa ricchezza, per poi continuare a viverla nella quotidianità.
Allo stesso modo per imparare la coniugalità occorrono dei momenti “forti” a lei destinati, senza altre distrazioni, che  permettano di lavorare seriamente sui suoi problemi.
Per la coppia religiosa si profila dunque l’utilità di organizzarsi per trovare periodicamente tempi e modi di  riflessione che corrispondano insieme alla sua duplice inequivocabile esigenza di una vita di preghiera e di amore..
Possiamo chiamarli ritiri od esercizi: ritiri perché richiedono la scelta non facile di una separazione dall’invasivo quotidiano, esercizi perché prevedono attività fisiche, mentali e spirituali volte a sviluppare e ad irrobustire una  vitale realtà di coppia.
Generalmente gli esercizi spirituali rientrano nella normale prassi di formazione che la Chiesa predispone per le persone religiose, ma nessuno chiede invece agli sposi in quanto tali di assumersi regolarmente e seriamente questo impegno.
I motivi e le scuse sono evidenti.
Dove troverà la coppia, legata ai doveri quotidiani della famiglia e del lavoro, il tempo e l’occasione per tralasciare tutto ed occuparsi per un po’ soltanto di se stessa, della sua vita intima al cospetto, o meglio, nel cuore stesso della Trinità?
Non ci sono regole prestabilite, strutture, tradizioni che la guidino e l’aiutino in tale ricerca di perfezione, che pure è essenziale se si vuole corrispondere adeguatamente ad una specifica vocazione coniugale.
Qui ha modo di manifestarsi tutta la creatività e la capacità di iniziativa di ogni coppia, insieme a un pizzico di sano egoismo che le permette di affermarsi come realtà a sé stante anche in mezzo agli scompigli e ai disorientamenti della moderna società.
Ci sarà da sistemare i figli (più o meno grandi) da interrompere il lavoro usufruendo possibilmente del fine settimana, da predisporre l’ambiente e la modalità del ritiro, utilizzando i luoghi dello spirito reperibili nelle vicinanze..
Non sarà facile, ma non è impossibile e i frutti di gioia e di pace che ne derivano ricompenseranno poi largamente i disagi e le difficoltà dell’impresa.
Se consideriamo che la coppia è l’immagine vivente della Trinità ed è,nello stesso tempo  il nucleo fondante di ogni società umana, che deve reggere tutti i problemi educativi ed assistenziali della famiglia,e trasmetterne i valori, comprenderemo bene che essa merita tutte le cure necessarie per la sua sopravvivenza e per la salvezza del mondo pazzo che la circonda.

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