Idee per un pranzo di nozze

Programmavano il banchetto di nozze, Lui e Lei, avendo tra le mani una bella lista, preparata in famiglia, di parenti ed amici che non si potevano non invitare.
I gradi di parentela e di amicizia erano stati scrupolosamente esaminati e rispettati, in modo che nessuno avesse motivo di offendersi.
Ma si guardarono in faccia e si capirono subito: volevano qualcosa di nuovo, sperimentavano la bellezza di essere complici, di poter inventare un loro stile di vita, perché ora dipendeva solo da loro iniziare con un po’ di coraggio.
Lei cercò sul Vangelo qualche passo che si riferisse a un pranzo di nozze, si ricordava di averne letto da qualche parte
“Ecco!” lesse ad alta voce “andate ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete chiamateli alle nozze!”
Lui però era perplesso.
“Non vale” disse “questa è solo la fine della parabola.  Prima il re aveva chiamato ripetutamente gli invitati ufficiali, ma quelli non avevano voluto venire, allora ha deciso di cercarli ai crocicchi delle strade.  Credo però che i nostri non si faranno pregare per venire e non lasceranno posti vuoti!”
Lei rimase un po’ delusa, le sarebbe piaciuto.
Si vedeva già passare per le strade, con il suo abito bianco da sposa che strisciava un po’ per terra,e raccogliere quella gente che aveva visto tante volte aggirarsi da quelle parti a mendicare, specialmente vicino alla stazione, dove c’era quella donna di colore accovacciata per terra come un fagotto di stracci, che neppure si curava di chiedere la carità, o quel vecchio con il berretto rosso e la barba bianca  che sembrava voler sfidare il mondo con la sua aria spavalda.
Continuò a sfogliare il Vangelo.
“Questo è ancora più chiaro!” esclamò “ascolta: Quando offri un pranzo o una cena non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio. Al contrario, quando dai un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi e sarai beato perché non hanno da ricambiarti.   Riceverai infatti la tua ricompensa alla risurrezione dei giusti.”
“Sì” disse Lui “però qui non si parla di una festa di nozze, ma solo di un banchetto qualunque.
Senti questo passo invece: Ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.
Fu invitato a nozze anche Gesù con i suoi discepoli.  Venuto a mancare il vino la madre di Gesù gli disse: “Non hanno più vino” poi disse ai servitori: “Fate tutto quello che vi dirà” i servi, dietro suo ordine,  riempirono sei grossi recipienti di pietra con dell’acqua che poi si trasformò in vino.
“Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana diGalilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui.”
“Bello!” disse Lei “Il primo miracolo l’ha fatto proprio a un pranzo di nozze, vuol dire che gli piace, dobbiamo invitarlo anche noi!”
Andarono insieme dal Maestro, erano sicuri che avrebbe accettato il loro invito e infatti fu così.
Il Maestro non si fece pregare, mise solo qualche condizione: che non scorresse troppo vino ( non aveva intenzione di fare un altro miracolo), che invitassero anche sua madre e ascoltassero i suoi consigli e che le porte fossero aperte a tutti coloro che avevano bisogno di entrare per scaldarsi un po’ il cuore a quella festa.
Accettarono con entusiasmo.
In fondo non era difficile capire che in un pranzo di nozze l’amore è l’unica cosa che conta.

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