Il matrimonio sacramento di mutua santificazione e atto di culto

Dalla  Esortazione Apostolica “Familiaris consortio” di Giovanni Paolo II

56) Il matrimonio sacramento di mutua santificazione e atto di culto

Fonte propria e mezzo originale di santificazione per i coniugi e per la famiglia cristiana è il sacramento del matrimonio, che riprende e specifica la grazia santificante del battesimo.
In virtù del mistero della morte e risurrezione di Cristo, entro cui il matrimonio cristiano nuovamente inserisce, l’amore coniugale viene purificato e santificato: “Il Signore si è degnato di sanare ed elevare questo amore con uno speciale dono di grazia e di carità.”
Il dono do Gesù Cristo non si esaurisce nella celebrazione del sacramento del matrimonio, ma accompagna i coniugi lungo tutta la loro esistenza.
Lo ricorda esplicitamente il Concilio Vaticano II, quando dice che Gesù Cristo “rimane con loro perché, come Egli stesso ha amato la Chiesa e si è dato per lei, così anche i coniugi possono amarsi l’un l’altro fedelmente, per sempre, con mutua dedizione…Per questo motivo i coniugi cristiani sono corroborati e sono consacrati da uno speciale sacramento per i doveri e la dignità del loro stato.  Ed essi, compiendo in forza di tale sacramento l loro dovere coniugale e familiare, penetrati dallo Spirito di Cristo, per mezzo del quale tutta la loro vita è pervasa di fede, speranza e carità, tendono a raggiungere sempre più la propria perfezione e la mutua santificazione, e perciò partecipano alla glorificazione di Dio.”
La vocazione universale alla santità è rivolta anche ai coniugi e ai genitori cristiani; viene per essi specificata dal sacramento celebrato e tradotta concretamente nelle realtà proprie dell’esistenza coniugale e familiare.
Nascono di qui la grazia e l’esigenza di una autentica e profonda spiritualità coniugale e familiare, che si ispiri ai motivi della creazione, dell’alleanza, della Croce, della risurrezione e del segno, sui quali più volte si è soffermato il Sinodo.
Il matrimonio cristiano, come tutti i sacramenti che “sono ordinati alla santificazione degli uomini, alla edificazione del Corpo di Cristo e, infine, a rendere culto a Dio”, è in se stesso un atto liturgico di glorificazione di Dio in Gesù Cristo e nella Chiesa: celebrandolo i coniugi cristiani professano la loro gratitudine a Dio per il sublime dono ad essi elargito di poter rivivere nella loro esistenza coniugale e familiare l’amore stesso di Dio per gli uomini e del Signore Gesù per la Chiesa sua sposa.
E come dal sacramento derivano ai coniugi il dono e l’obbligo di vivere quotidianamente la santificazione ricevuta, così dallo stesso sacramento discendono la grazia e l’impegno morale di trasformare tutta la loro vita in un continuo “sacrificio spirituale”.
Anche agli sposi e ai genitori cristiani, in particolare per quelle realtà terrene e temporali che li caratterizzano, si applicano le parole del Concilio: “Così anche i laici, in quanto adoratori  dappertutto santamente operanti, consacrano a Dio il mondo stesso”.

 

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