Il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II

Il Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per studi su matrimonio e famiglia, voluto con molta determinazione dal Papa stesso a cui si intitola, è nato come Facoltà Teologica per occuparsi dei problemi della famiglia.
Nella sua offerta formativa:
“Si propone di approfondire la conoscenza della verità sul matrimonio e la famiglia alla luce della fede con l’aiuto anche delle varie scienze umane e di preparare sacerdoti religiosi e laici a svolgere un servizio accademico e pastorale sempre più qualificato.”
Questa è la presentazione dell’Istituto stesso che prevede i seguenti percorsi formativi:

  • Licenza in S. Teologia del matrimonio e della famiglia
  • Dottorato in S. Teologia (scienze del matrimonio e della famiglia)
  • Master in scienze del matrimonio e della famiglia
  • Master in bioetica e formazione
  • Master in consulenza familiare
  • Master in fertilità e sessualità coniugale
  • Corso di formazione permanente

Questo il programma ricco e impegnativo dell’Istituto nato dal cuore di un Papa che disse di voler essere ricordato come il Papa della famiglia e noi gliene siamo molto grati, ma non è il solo ad occuparsi e preoccuparsi di questi problemi.
Con lo stesso intento son sorte e promosse dalla Chiesa molte altre iniziative che si propongono di affiancare, aiutare, servire in mille modi le famiglie nei loro percorso.
Ora a noi sorge la domanda: e se ad essere qualificati in senso pastorale fossero gli sposi stessi che, usciti da uno stato di inferiorità, divenissero finalmente protagonisti adulti della loro vocazione coniugale?
Non più coppie da istruire ed assistere, ma coppie alle quali si richiede l’impegno e il tempo necessario per darsi una preparazione al “sacramento grande” che li aspetta.
Ecco un campo in cui si deve esercitare il “protagonismo dei laici”, invocato e favorito dalle ultime direttive della Chiesa.
Nessuno è obbligato a sposarsi in chiesa, chi vuole farlo deve essere consapevole di ciò che comporta il sacramento del matrimonio e della preparazione necessaria per arrivarci.
Nessuna coppia nasce perfetta, anche se l’innamoramento iniziale sembra offrire le migliori speranze, quello è solo l’inizio di un percorso in salita.
C’è chi consiglia la convivenza come mezzo di verifica di un rapporto che, se risultasse funzionale, potrebbe concludersi con un matrimonio, ma, in realtà essa non verifica niente, se non una situazione di “prova” a tempo determinato a cui manca la profondità di una vera scelta e la donazione reciproca, totale e incondizionata, che sta alla base di un autentico rapporto sponsale.
La scelta della via più facile è fonte di illusioni e di grandi delusioni.
Sempre un grande progetto richiede un grande impegno, in cui il tempo è un elemento importante.
Saper aspettare e intanto lavorare per realizzare la magnifica vocazione che è un dono di Dio destinato a durare tutta la vita…e oltre.
Concretamente, la Chiesa dovrebbe creare una scuola per i nubendi, che proponga un corso di studi formativi e di verifiche regolari, come si fa per chi vuole accedere ad uno stato religioso riconosciuto, alla luce della fede e delle scienze umane che vi sono coinvolte.
Quegli stessi percorsi formativi, che abbiamo visto ampiamente offerti nella Facoltà Teologica a chi vuole occuparsi del matrimonio e della famiglia, dovrebbero, a maggior ragione, essere offerti a quelli che del matrimonio e della famiglia saranno i protagonisti.
Si intuiscono subito le difficoltà: è più facile trovare “sacerdoti, religiosi e laici” che siano disposti ad occuparsi pastoralmente del problema (che evidentemente non è di poco conto) che gli interessati stessi.
Eppure è n gioco la loro felicità, la loro vita e quella dei loro figli!
E’ evidente il pregiudizio per cui l’amore non ha bisogno di insegnamenti e di studi, essendo una cosa “naturale”, ma sappiamo bene che la natura umana è perfettibile e non può fare a meno di tutte le sollecitazioni che le vengono dalla cultura e, soprattutto, dalla guida del suo Creatore.
Quali orizzonti si potrebbero spalancare davanti a due persone innamorate che, insieme, si interroghino e si preparino a capire la volontà di Dio su di loro!

Veramente per chi è docile alla azione dello Spirito Santo e si mette in cammino con Lui si potrebbe rinnovare la terra e trasformare la routine coniugale in una avventura
Di cui solo gli sposi e Dio con loro conoscono il segreto.

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