L’amore e il tempo

Non vogliamo qui parlare del tempo cronologico, quello che passa insieme a noi e ci conduce alle soglie dell’eternità, ma del tempo legato alle variazioni delle stagioni, che si avvicendano continuamente e possono incidere sulla vita della coppia.

La natura, a seconda delle ore del giorno e dei cambiamenti meteorologici nelle varie stagioni, presenta quadri e manifestazioni diverse e offre alla creatività dell’amore coniugale occasione  per esprimersi ed attingere a una nuova fonte di condivisione e di intimità.

Non alludiamo soltanto alla suggestione della primavera o di un tramonto, visti in chiave romantica, ma a realtà comunque significative che potrebbero essere colte e godute insieme.

Ecco, ad esempio: siamo in inverno ed abbiamo delle belle nevicate; la neve non serve soltanto a disturbare il traffico o a richiamare la gente sui campi di sci, la neve può essere ammirata per se stessa, come magica trasformatrice di paesaggi.

Essa è insuperabile come occasione di meditazione: scende dal cielo, cambiando aspetto a tutto ciò che i nostri occhi sono abituati a vedere, rende bellissime le cose più banali e ci immerge in una bianca atmosfera di silenzio che invita all’interiorità e alla pace.

Crea emozioni che è bello vivere in coppia.

Camminare insieme nella neve, sostenendosi a vicenda, e comunicarsi, anche senza parlare, solo con lo sguardo, i sentimenti che affiorano spontanei in questa esperienza inusuale, che rimarrà negli occhi e nel cuore, è un’occasione che non va assolutamente perduta.

E la pioggia?

La pioggia invece invita a fermarsi nella nostra casa, a trovare il tempo per un dialogo intimo e tranquillo, a cui essa fa da discreto accompagnamento.

Qui la ricerca interiore può avere il sopravvento sulle solite attività esterne e portare frutti insperati.

Ma non è sempre così: “C’è un tempo per tutto” dice l’Ecclesiaste “un tempo per parlare e un tempo per tacere…”e, se è bello e utile “sedersi insieme”, come consiglia la spiritualità sponsale dell’Equipe Notre Dame, per approfondire la reciproca conoscenza, c’è anche il momento di libertà e di gioia che si può godere dal contatto diretto con la natura.

Non dimentichiamo che la prima  coppia, uscita fresca fresca dalle mani del Creatore, fu messa a vivere in un giardino; non ci rimase molto, ma ne sente sempre la nostalgia perché rimane il suo ambiente ideale.

Non occorre molto per capire che la bellezza della natura è un elemento accattivante da vivere in due, essa richiama inevitabilmente al suo Creatore, ne manifesta l’armonia e la sapienza, invita ad entrare gioiosamente nel suo progetto d’amore.

Quando lui o lei (non necessariamente sempre lui) si offrono un fiore, anche un semplice fiore di campo, esprimono con quel gesto l’affinità dei loro sentimenti e dei loro pensieri davanti alla rivelazione della bellezza e dell’amore che sostiene tutta la creazione.

Tanti sono i modi di incontrarsi; ad ogni coppia il compito di trovarli per arricchire e approfondire il loro rapporto d’amore.

 

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