L’amore e la felicità

L’uomo è fatto per la felicità.
Per lui non c’è che un solo problema, una sola fondamentale aspirazione,una sola meta da raggiungere: quella della felicità e la felicità è solo frutto dell’amore.
Chi ha il cuore pieno di amore si sente felice perché l’uomo è fatto per amare ed essere amato.
Una buona conferma l’abbiamo nella Bibbia che va ancora più avanti nel sottolineare la natura d’amore dell’uomo.
All’inizio della Bibbia, nella Genesi, si afferma: “Iddio creò l’uomo a sua immagine, a immagine di Dio lo creò, maschio e femmina li creò”.  E alla fine della Bibbia, della rivelazione che si è svolta con una graduale illuminazione della mente umana, si giunge finalmente alla definizione della natura di Dio di cui l’uomo è immagine e somiglianza.
E’ l’apostolo che Gesù amava, colui che ha posto il capo sul suo petto nella sera del banchetto eucaristico, sera in cui il cuore di Cristo si è aperto alle più grandi confidenze, è Giovanni che ci dà questa definizione: Dio è amore.
Ma se è verità rivelata che Dio è per natura amore è verità altrettanto rivelata che l’uomo, fatto a somiglianza e immagine di Dio, ha, come Dio per natura l’amore.
In Dio l’amore è sussistente, nell’uomo è riflesso.
Se il sole si riflette in uno specchio noi, guardando lo specchio, vediamo l’immagine del sole e sentiamo il calore dei suoi raggi, non ci sbagliamo però nel ritenere lo specchio il sole e viceversa, ma ci rendiamo conto che lo specchio partecipa in qualche modo della luce e del calore del sole.
Così è per l’uomo. L’amore è unico nella sua origine, è Dio, fonte, pienezza, amore sussistente, l’uomo partecipa dell’unico amore e contemporaneamente lo riflette e lo espande.
Così chi guarda l’altro, in un rapporto di coppia, vede in lui l’amore che è Dio e tocca una felicità che è cosa divina.
L’amore è dunque la causa della felicità, perché è in esso che l’uomo raggiunge, attua, appaga l’intimo di sé.  Tutto ciò è secondo natura, secondo il volere divino espresso nella parola di Dio:”facciamo l’uomo a nostra immagine e somiglianza” e l’uomo è questa divina parola d’amore che comunica l’amore, come la parola d’amore detta dall’amante all’amata, penetrando nel suo cuore, le comunica l’amore che porta in sé.
Ma noi tutti sappiamo, anche per personale esperienza, che questo ordine stabilito da Dio è stato profondamente turbato dal peccato originale: l’amore non viene più riconosciuto come qualcosa che viene da Dio, non ha più le caratteristiche divine, ma è ridotto a una semplice promessa non mantenuta del divino e viene spesso confuso con la passione, con l’istinto, con il vizio…
L’amore, che è al centro del cuore umano, se viene corrotto, profanato, distrutto, non può che diventare la sorgente di ogni disordine e la causa di ogni sofferenza ed infelicità.
Apprendiamo dalle parole stesse di Gesù che “ dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adulteri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie.”
Ogni vizio, ogni miseria, ogni crimine è una forma di amore corrotto
Sono sulla strada giusta quelli psichiatri che hanno concluso che la principale causa di malattia mentale è la mancanza di amore, ricevuto e dato, e poiché quando si usa questo termine è facile essere fraintesi, alcuni scienziati americani hanno precisato che per amore si deve intendere quello predicato da Gesù nel vangelo.
Se vogliamo allora trovare o ritrovare il vero significato dell’amore dobbiamo rivolgerci a Colui che ne è non solo il maestro, ma anche il modello, l’amore fatto carne.
In Lui anche la nostra carne è trasfigurata, è, per così dire, evangelizzata e redenta, rivestita  della grazia come Adamo e Eva prima della loro caduta.
E’ alla luce della propria incorporazione a Cristo e quindi della presenza di Dio in lei che la coppia impara veramente ad amarsi, scoprendo quella  felicità fondata sulla roccia che le è propria e che l’accompagnerà in ogni momento e in ogni prova della vita.

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