La consacrazione

Siamo nel cuore della Messa
Gli uomini hanno fatto la loro parte, ma adesso si tocca il mistero e l’unica voce che si leva è quella del sacerdote che non parla a suo nome, ma fa risuonare davanti all’assemblea le parole di Cristo.
Gli sposi sentono di entrare nel miracolo e, nella trepidazione di una presenza misteriosa, ma reale, di Cristo, si stringono spiritualmente insieme per aiutarsi a condividerne la gioia.
Si ripete per loro l’esperienza originaria della loro fede, quando hanno conosciuto e creduto all’amore di Dio, prima singolarmente e poi in coppia,come rivelazione sempre più forte e coinvolgente.
Ora sanno che ogni nuova epifania li interpella a una risposta personale e comune a cui non si possono né vogliono sottrarre.
Sentono di essere dei privilegiati per il fatto di poter partecipare insieme a questo sacrificio di amore che salva il mondo.
Ora il sacerdote chiede che l’offerta, che è anche la loro offerta, presentata sull’altare, venga santificata da Dio con la potenza della sua benedizione, e, accettata come sacrificio spirituale e perfetto, diventi il corpo e il sangue del suo amatissimo figlio, il Signore nostro Gesù Cristo.
Assistono ad una nuova forma di incarnazione, la transustanziazione, non meno reale della prima, operata dallo Spirito Santo in Maria nella sua casa di Nazaret, ma Maria  aveva risposto con un fiat,
che cosa risponderanno ora i due sposi a Chi li ha chiamati?  Anche loro dovranno dire il loro fiat, affermare in profonda comunione di spirito la loro disponibilità a compiere la sua volontà.
L’Ostia e il Calice che si sollevano sulle loro teste sono il dono e il segno di un amore totale a cui non si può non corrispondere.
Davanti  a questo mistero della fede sanno di dover annunziare la morte del Signore e proclamare la sua resurrezione, restando in attesa della sua venuta.
Attraverso le parole del celebrante, in comunione con tutta la Chiesa, con i fedeli presenti e con quelli che ci hanno preceduto e sono legati a noi dal vincolo dell’amore, chiedono di saper riconoscere i segni dei tempi e di impegnarsi con coerenza al servizio del vangelo, per progredire insieme sulla via della salvezza.

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