La coppia è chiesa

I principali aspetti che descrivono l’essenza della coppia di sposi credenti mostrano evidenti analogie con quelle che descrivono la Chiesa: l’amore reciproco e la fedeltà all’amore, l’apertura e la fecondità. La coppia che, nel cammino della sua storia, diventa tutto questo, che «diventa cioè se stessa», si fa, nella fede, sacramento, segno e strumento del dono della presenza di salvezza del Signore.

In altri termini, come avviene per la Chiesa, la coppia, in quanto realizza, nei modi e nei tempi che la sua umanità rende possibili, comunione (koinonia) e fecondità (diaconia) autentiche, è segno sacramentale, è sacramento: rivela cioè e dona al mondo il mistero dell’amore di Dio per la salvezza dell’umanità; rivela e dona, come la Chiesa, il mistero pasquale.

Come si è già visto, la relazione fra coppia e popolo di Dio-chiesa è illuminata dalle Scritture: alla coppia ha fatto riferimento sia l’Antico Testamento per cercare di spiegare l’amore di Dio per il suo popolo, sia il Nuovo Testamento per proporre e alla coppia e alla Chiesa un unico nuovo modello d’amore: quello che Cristo ha realizzato nel mistero pasquale dando la sua vita per la salvezza della Chiesa sua sposa e dell’umanità intera. Da allora non è più tanto il legame sponsale ad essere il segno dell’alleanza di Dio con il suo popolo, quanto è il mistero pasquale a fondare e il sacramento della Chiesa e il sacramento della coppia sposata nel Signore (Ef 5, 25 -3 3).

Coppia e Chiesa ricordano quindi lo stesso grande mistero pasquale dell’amore di Cristo morto e risorto, di cui Chiesa e coppia sono segno vivente. Entrambi, in modo tutto particolare, per questo misterioso legame che le inserisce nel mistero pasquale, sono responsabili della crescita della comunione per l’edificazione del Regno che il Figlio di Dio è venuto ad instaurare.

Solo in questo secolo la Chiesa – magistero, teologi, popolo di Dio – ha riscoperto se stessa essenzialmente come comunione di carità fra i credenti, per il servizio della comunità più ampia di tutti gli uomini.

Ha riscoperto la coppia come comunione di amore e di vita, per il dono dell’amore e della vita. La Chiesa ha anche riconosciuto se stessa e la coppia come sacramento, segno di Dio e del suo amore per l’umanità, e si è interrogata sulla relazione che lega misteriosamente questi due tipi di comunione, illuminando l’essenza di entrambi ha infine riaffermato chela coppia è essa stessa chiesa, «chiesa domestica» o – come era già stato detto – «piccola chiesa». La coppia di credenti è chiesa. La sua famiglia è chiesa: «la coppia si pone nella storia come un segno efficace della Chiesa, ossia come una rivelazione che la manifesta e l’annuncia e come una sua attualizzazione che ne ripresenta e ne incarna, a suo modo, il mistero di salvezza». «La famiglia cristiana che nasce dal matrimonio come immagine e partecipazione del patto di amore di Cristo e della Chiesa, renderà manifesta a tutti la viva presenza dei Salvatore del mondo e la genuina natura della Chiesa sia con l’amore, Infecondità generosa, l’unità e la fedeltà degli sposi che con l’amorevole cooperazione di tutti i membri».

In quanto coppia, la coppia credente, nell’espressione della sua specifica fecondità, partecipa alle funzioni che sono di tutta la comunità ecclesiale: la funzione regale, la funzione sacerdotale e quella profetica. Vi partecipa in modo tutto speciale, come sacramento, come segno forte dell’amore di Dio nel mondo, dell’amore di Cristo Sposo per la Chiesa sua Sposa. E’ un modo di partecipare, che richiede un grande senso di Chiesa.

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