La Familiaris Consortio

La Familiaris Consortio, recependo gli orientamenti espressi dal sinodo del vescovi del 1980, ha delineando per la famiglia, nell’attuale contesto sociale, quattro compiti generali:

  1. la formazione di una comunità di persone;
  2. il servizio alla vita;
  3. la partecipazione allo sviluppo della società;
  4. la partecipazione alla vita e alla missione della chiesa.

Questi quattro compiti rappresentano un orientamento, una bussola fondamentale per la famiglia impegnata a discernere le sue responsabilità nel difficile contesto sociale attuale.
Questi compiti inoltre sono suscettibili di svilupparsi in maniera dinamica, ampliandosi in maniera connessa, quasi a cerchi concentrici, di modo che la realizzazione del primo apre e rinforza le basi per l’attuazione di quello successivo.

Ad esempio, la partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa, presuppone che la coppia abbia maturato una certa stabilità nella propria relazione, sia aperta alla vita in tutte le sue forme: diversamente rischia di dare una contro-testimonianza e di far sorgere quelle tensioni di cui parlavamo sopra27.
Analogamente, lo sperimentarsi aperti alla vita porta la coppia a vagliare ciò che si muove nel contesto sociale, a discernere ciò che può far crescere le persone e ciò che invece ne ostacola la maturazione; l’apertura alla vita genera attenzione ai casi di esclusione, di emarginazione, si apre all’ospitalità ed all’accoglienza dell’altro, stimola ad assumersi responsabilità a livello socio-politico, fino alla scelta d’amore radicale che può essere rappresentata da una disponibilità all’adozione oppure di un affido nei confronti di un minore in condizioni di disagio.

La famiglia, vivendo la comunione al proprio interno, diventa una “scuola di umanità più completa e più ricca” (GS n. 52), sperimenta la logica dell’amore come dono che non può essere trattenuto, ma che esige di essere ridonato e pertanto si allarga verso tutti i contesti vitali e là dove è possibile
intrecciare relazioni.

Sarebbe lungo addentrarci nei ricchi e molteplici contenuti che questi quattro compiti potrebbero sviluppare: la Familiaris Consortio vi dedica tutta l’ampia terza parte del documento, senza tuttavia aver la pretesa di esaurirne la trattazione, lasciando alcuni punti suscettibili di ulteriore approfondimento.
Ciò che preme sottolineare ancora una volta è che effettivamente il carisma sacramentale apre agli sposi cristiani un terreno sterminato per la propria missione, di ben più ampio raggio e consistenza che non quello del “che cosa posso fare in parrocchia”: dal campo educativo, a quello della professione e dell’ambiente di lavoro, dall’animazione culturale all’esigente impegno sociopolitico, dall’accompagnamento pastorale dei fidanzati alla crescita nella fede fino alle forme di aiuto alle coppie in difficoltà. Davvero la famiglia può navigare in mare aperto!

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