La liturgia delle ore

Diciamo subito che pregare con il breviario è un lusso che non tutte le coppie si possono permettere.
Per poterlo fare infatti occorrerebbero condizioni di vita molto diverse da quelle proprie di una famiglia normale, ma, dato che la coppia di origine di ogni famiglia può avere dei periodi più o meno lunghi di situazioni particolari in cui può godere di circostanze favorevoli, ci sembra utile prendere in considerazione l’eventualità di una celebrazione domestica della liturgia delle ore.
Intanto, nel periodo bello del fidanzamento, quando i due hanno più tempo a loro disposizione, pregare insieme su di un unico breviario può essere molto costruttivo e unitivo.
Una volta gustata la ricchezza dell’ufficio divino, che si presta in modo mirabile a consacrare tutti i momenti della giornata, riportandoli sapientemente al suo Creatore, sarà facile acquisirne familiarità e sentirne il richiamo tanto più forte quanto più intensa e gratificante sarà stata l’esperienza precedentemente vissuta.
Così non appena si presenterà l’occasione si sarà pronti ad approfittarne, attingendo a quella fonte di preghiera che la Chiesa offre da secoli ai suoi figli e con la quale ha nutrito tutti i suoi santi.
Le domeniche, i periodi di vacanza, le occasioni speciali che richiedono un nuovo impegno spirituale, riporteranno ad aprire il breviario e a ricercarne l’aiuto e l’ispirazione.
La piccola, ma fondamentale, comunità religiosa formata dalla coppia potrà così unirsi a tutti i fratelli di ogni tempo e di ogni luogo per celebrare le lodi del Signore, usando lo stesso linguaggio della venerabile tradizione della Chiesa.
Le lodi mattutine e i vespri o compieta saranno le ore più indicate per aprire e chiudere la giornata, ma anche le ore cosiddette minori, di terza, sesta e nona, si presteranno a sottolineare i diversi momenti del giorno, richiamando la mente a Dio.
Un breviario a portata di mano, con i segnacoli disposti in modo da ritrovare facilmente la pagina richiesta, qualche minuto rubato al sonno, alla pigrizia, anche alla televisione, saranno sufficienti per riguadagnare uno spazio di preghiera essenziale e tonificante.
E non importa se i celebranti non avranno solenni abiti monacali e l’ambiente non sarà proprio quello classico benedettino, la preghiera sgorgherà ugualmente forte dal cuore dei due sposi e riuscirà a farsi strada fino al volto sorridente di Dio.

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