La partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa

Dalla  Esortazione Apostolica “Familiaris consortio” di Giovanni Paolo II

Capitolo IV

49) La famiglia nel mistero della Chiesa

Tra i compiti fondamentali della famiglia cristiana si pone il compito ecclesiale: essa, cioè, è posta al servizio dell’edificazione del Regno di Dio nella storia, mediante la partecipazione alla vita e alla missione della Chiesa.
Per meglio comprendere i fondamenti,i contenuti e le caratteristiche di tale partecipazione, occorre approfondire i molteplici e profondi vincoli che legano tra loro la Chiesa e la famiglia cristiana, e costituiscono quest’ultima come “una Chiesa in miniatura” (ecclesia domestica), facendo sì che questa, a suo modo, sia viva immagine e storica ripresentazione del mistero stesso della Chiesa.
E’ anzitutto la Chiesa Madre che genera, educa, edifica la famiglia cristiana, mettendo in opera nei suoi riguardi la missione di salvezza che ha ricevuto dal suo Signore.
Con l’annuncio della Parola di Dio, la Chiesa rivela alla famiglia cristiana la sua vera identità, ciò che essa è e deve essere secondo il disegno del Signore; con la celebrazione dei sacramenti, la Chiesa arricchisce e corrobora la famiglia cristiana con la grazia di Cristo in ordine alla sua santificazione per la gloria del Padre; con la rinnovata proclamazione del comandamento nuovo della carità, la Chiesa anima e guida la famiglia cristiana al servizio dell’amore, affinchè imiti e riviva lo stesso amore di donazione e di sacrificio, che il Signore Gesù nutre per l’umanità intera.

A sua volta la famiglia cristiana è inserita a tal punto nel mistero della Chiesa da diventare partecipe, a suo modo, della missione di salvezza propria di questa: i coniugi e i genitori cristiani, in virtù del sacramento, “hanno nel loro stato di vita e nella loro funzione, il proprio dono in mezzo al popolo di Dio”.
Perciò non solo “ricevono”l’amore di Cristo diventando comunità “salvata”, ma sono anche chiamati a “trasmettere” ai fratelli il medesimo amore di Cristo, diventando così comunità “salvante”.
In tal modo, mentre è frutto e segno della fecondità soprannaturale della Chiesa, la famiglia cristiana è resa simbolo, testimonianza, partecipazione della maternità della Chiesa.

50)  Un compito ecclesiale proprio e originale.
La famiglia cristiana è chiamata a prendere parte viva e responsabile alla missione della Chiesa in modo proprio e originale, ponendo cioè al servizio della Chiesa e della società se stessa nel suo essere ed agire, in quanto intima comunità di vita e di amore.
Se la famiglia cristiana è comunità, i cui vincoli sono rinnovati da Cristo mediante la fede e i sacramenti, la sua partecipazione alla missione della Chiesa deve avvenire secondo una modalità comunitaria: insieme, dunque, i coniugi in quanto coppia,i genitori e i figli in quanto famiglia devono vivere il loro servizio alla Chiesa e al mondo.
Devono essere nella fede “un cuore solo e un’anima sola”, mediante il comune spirito apostolico che li anima, e la collaborazione che li impegna nelle opere di servizio alla comunità ecclesiale e civile.
La famiglia cristiana, poi, edifica il Regno di   Dio nella storia mediante quelle stesse realtà quotidiane che riguardano e contraddistinguono la sua condizione di vita: è allora nell’amore coniugale e familiare – vissuto nella sua straordinaria ricchezza di valori ed esigenze di totalità, unicità, fedeltà e fecondità – che si esprime e si realizza la partecipazione della famiglia cristiana alla missione profetica, sacerdotale e regale di Gesù Cristo e della sua Chiesa:l’amore e la vita costituiscono pertanto il nucleo della missione salvifica della famiglia cristiana nella Chiesa e per la Chiesa.

 

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