La preghiera di affidamento

La preghiera di coppia, proprio a motivo delle difficoltà quotidiane che non le vengono mai risparmiate nel percorso ad ostacoli di cui essa fa spesso esperienza, (problemi affettivi, genitoriali, economici…) deve trovare una sua peculiare, essenziale, caratteristica nell’atteggiamento di abbandono e di fiducia nella guida paterna di Dio, che guida gli eventi.A questo proposito abbiamo trovato una pagina dello scrittore olandese Henri Nouwen sull’interpretazione del tempo, che si presta ad essere letta fruttuosamente da una coppia disponibile a compiere esercizi di affidamento.

“La speranza che nasce dalla fede intesa come fiducia”  dice Nouwen  “ci pone in un rapporto diverso con le ore e i giorni della nostra vita.
Noi siamo costantemente tentati di considerare il tempo in senso cronologico, come una serie di episodi   e casi da gestire e tenere sotto controllo, ma se lo vediamo alla luce della fede nel Dio della storia, vi scorgiamo le sapienti mani di Dio, che vuol farci crescere e maturare.
Allora, anche se la vita continuerà ad avere momenti difficili, diremo: “Qualcosa di buono sta accadendo in tutto questo”.
Intuiremo come Dio stia perseguendo i suoi fini nei nostri giorni.
Qualunque cosa accada, cose positive o negative, piacevoli o problematiche, le considereremo e ci chiederemo: “Che cosa Dio avrà in mente di realizzare da tutto questo?”e vedremo gli eventi e la persone come continue occasioni di conversione del cuore.
Una simile concezione ci aiuta ad essere pazienti nella fede.
Se siamo pazienti in questo senso, possiamo guardare a tutti gli eventi di ogni giorno come forieri di una promessa per noi.
La pazienza diviene in noi l’atteggiamento che dice che non possiamo forzare la vita, ma dobbiamo lasciarla sviluppare in base ai suoi tempi di maturazione.
La pazienza ci fa vedere le persone che incontriamo, gli eventi della giornata, la storia dei nostri tempi che si dipana dinanzi ai nostri occhi come facenti tutti parte di quel lento processo di crescita.
Come far sì che la nostra preghiera sia pervasa da questa apertura alla presenza liberatoria di Dio?
Esistono due risorse complementari: il ricordo e la speranza.
La capacità di ricordare ci rammenta la fedeltà di Dio nelle situazioni difficili e la sua presenza nella nostra storia; la speranza ci fa intravedere la sua mano che ci guida anche nelle tenebre.”
Vorremmo concludere con il bellissimo e noto salmo 22, che si può davvero chiamare una preghiera di affidamento:

“Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;

su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
Mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo,
il mio calice trabocca.

Felicità e grazia mi saranno compagne
Tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

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