La “visita”

Avevano incominciato a prendere questa abitudine quando erano ancora fidanzati.
Nelle loro lunghe passeggiate, nel bel mezzo di una discussione o di un progetto, capitava spesso di trovarsi davanti il portale di una chiesa, grande o piccola, nota o meno nota, che li invitava ad entrare e li accoglieva familiarmente.
Era come incontrare un amico comune, pronto ad ascoltare le loro confidenze e a farsi carico dei loro problemi.
I problemi non mancano nei primi tempi di un fidanzamento, quando tutto è ancora da scoprire e progettare, ma non mancano certamente neanche nelle fasi più avanzate della vita coniugale e, in forme diverse, l’accompagnano costantemente.
Perciò è importante per la coppia imparare ad utilizzare il conforto che deriva da una visita in chiesa, una sosta silenziosa davanti al tabernacolo.
Contrariamente al solito il suo valore non deriva tanto dall’essere programmata, quanto dal saper cogliere l’occasione ogni qual volta si presenta.
Non occorre decidere in precedenza dove e quando; le nostre città sono ricche di chiese e quindi di opportunità, basta non lasciarsele sfuggire.
Siamo sempre di fretta?
Non è sempre vero, la fretta, a volte, è più una forma mentis che una necessità.
E non è neanche necessario che i due si trovino insieme a fare la visita.
Certo, è bellissimo che essi si presentino insieme davanti all’altare, come il giorno del loro matrimonio, per riceverne abbondanza di benedizione, ma quando non è possibile è sufficiente che ciascuno non si senta solo, porti spiritualmente con sé l’altro, e preghi al plurale, come ci ha insegnato bene Gesù con la preghiera fondamentale del Padre Nostro.
Quando erano bambini avevano imparato una semplice pratica di pietà: la comunione spirituale, l’avevano poi riscoperta e ripresa così:
“Gesù, crediamo che sei presente nel Santissimo Sacramento dell’altare.  Poiché ora non possiamo riceverti sacramentalmente, vieni almeno spiritualmente nel nostro cuore e non permettere che abbiamo mai a separarci da Te.”
E, dopo questa immersione nel divino, breve ma efficace, si riprende più forti il cammino.

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