L’amore e la vita eterna

Leggendo l’ultima enciclica di Benedetto XVI  “Spe salvi”, abbiamo avuto la gioia di imbatterci in passi che rimandano a situazioni ed esperienze forti, tipiche dell’amore coniugale e che ci parlano di vita eterna.
Le sue parole sono rivolte a tutti i cristiani, ma gli sposi sentono che c’è una reale corrispondenza tra il messaggio che il Papa trasmette e il loro amore, che ne rende più facile la comprensione e l’accettazione, perché l’amore di Dio, di cui sostanzialmente si parla, è causa ed alimento del loro.
Trascriviamo qui alcuni brani che hanno destato in noi maggior risonanza.
“Ci sono dei momenti” dice il Papa “in cui percepiamo all’improvviso: sì, sarebbe propriamente questo – la “vita” vera – così essa dovrebbe essere.
A confronto, ciò che nella quotidianità chiamiamo “vita”, in verità non lo è.
Agostino…scrisse una volta: In fondo vogliamo una sola cosa – “la vita beata”, la vita che è semplicemente vita, semplicemente “felicità”…
Non sappiamo che cosa vorremmo veramente, non conosciamo questa “vera vita”; e tuttavia sappiamo che deve esistere un qualcosa che noi non conosciamo e verso il quale ci sentiamo spinti.
…Possiamo soltanto cercare di uscire col nostro pensiero dalla temporalità della quale siamo prigionieri e in qualche modo presagire che l’eternità non sia un continuo susseguirsi di giorni del calendario, ma qualcosa come il momento colmo di appagamento, in cui la totalità ci abbraccia e noi abbracciamo la totalità.
Sarebbe il momento dell’immergersi nell’oceano dell’infinito amore, nel quale il tempo – il prima e il dopo – non esiste più.
Possiamo soltanto cercare di pensare che questo momento è la vita in senso pieno, un sempre nuovo immergersi nella vastità dell’essere, mentre siamo semplicemente sopraffatti dalla gioia.
…Essa presuppone, appunto, l’esodo dalla prigionia del proprio “io”, perché solo nell’apertura di questo soggetto universale si apre anche lo sguardo sulla fonte della gioia, sull’amore stesso – su Dio.
…Quando  uno nella sua vita fa l’esperienza di un grande amore, quello è un momento di “redenzione” che dà un senso nuovo alla sua vita.
…Chi viene toccato dall’amore comincia a intuire che cosa propriamente sarebbe “vita”. Comincia a intuire che cosa vuol dire la parola speranza che abbiamo incontrato nel rito del Battesimo: dalla fede aspetto la “vita eterna” – la vita vera che, interamente e senza minacce, in tutta la sua pienezza è semplicemente vita.”

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