L’amore la verità e l’ethos

La prima evidente verità dell’uomo, per la comprensione e l’interpretazione di ciò che è essenzialmente umano, non può che essere offerta dalla riflessione sulla sua corporeità, distinta nella mascolinità e nella femminilità.
E proprio perché il corpo è per sua struttura e natura fatto, aperto e finalizzato al dono sponsale, ci  prospetta in pratica una antropologia dell’amore.
La verità e l’ethos dell’uomo risultano così fondamentalmente essere quelli dell’amore coniugale.
Per verità si intende la conoscenza dei significati più autentici della relazione interpersonale, voluta da Dio nella creazione dell’uomo, maschio e femmina, e restituita nella sua dignità con la redenzione.
Per ethos si intende la condotta che si deve tenere per la realizzazione libera della verità della persona umana, caratterizzata da questa sua struttura corporea finalizzata alla relazione reciproca di amore.
Verità ed ethos sono dunque concetti che si richiamano continuamente in quanto sono, nella concreta ed attuale realtà umana, inscindibili.
La verità indica, infatti, quell’essere che l’ethos deve realizzare.
Ecco il nocciolo dell’eterno problema  esistenziale umano: essere e dover essere.
Per essere pienamente bisogna continuamente realizzare ciò che caratterizza e costituisce veramente il nostro essere.
L’ethos si configura così al servizio della verità dell’essere veramente umano.
Ovviamente tutto si pone in questi termini perché c’è qualche cosa che non permette, che ostacola nell’uomo quell’essere autentico suo proprio.
D’altra parte è evidente che, se si pone l’ethos, bisogna necessariamente conoscere ciò che costituisce il vero essere per poterlo realizzare, perché possa prendere forma nella prassi della persona.
Ma da dove possono venire questa conoscenze preliminari e soprattutto la consapevolezza e la certezza della loro veridicità?
Istituire una antropologia comporta di necessità risolvere questi quesiti e rispondere a questi interrogativi, perché si tratta di prospettare una verità ed un ethos dell’uomo.
E’ molto importante allora fare un breve richiamo alle fonti scritturistiche, da cui abbiamo attinto per la nostra riflessione.
I primi capitoli della Genesi sono le pagine bibliche che fanno da fondamento alla nostra antropologia, nelle quali compaiono la verità e l’ethos dell’amore coniugale, nella luce del mistero della creazione, cioè quando l’uomo originariamente è stato pensato, voluto e fatto da Dio.
Nel primo capitolo, in particolare, si trova la definizione dell’uomo, colto nella sua realtà metafisica che è di ordine teologico.
L’uomo è “ad immagine e somiglianza di Dio” è, come Dio, Amore, relazione di amore.
Questa immagine e somiglianza è palesata essenzialmente attraverso la corporeità, nella sua dualità sessuale: “maschio e femmina li creò”.
Nel secondo capitolo si trovano in particolare i motivi più specifici della verità o della antropologia coniugale, nel terzo capitolo si trovano invece le cause ed i motivi dell’ethos.
Su questi tre capitoli ci soffermeremo dunque nelle nostre successive riflessioni, per coglierne le indicazioni utili per la nostra vita di coppia.

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