Le venti righe del matrimonio cristiano

Le venti righe del matrimonio cristiano
(estratto dal libro “In coppia con Dio”)

Eccoci, allora.
Vi ho proposto alcune pagine per riflettere sulla vostra coppia.
Rileggendole, mi rendo conto di quante altre cose avrei potuto/voluto dirvi, ma avremo altre occasioni di riflettere, forse.
Dopo tutto quello che ci siamo detti, voglio scrivervi l’essenziale, le venti righe dell’amore cristiano.
Rileggetele, meditatele, cambiatele, aggiungete una frase e speditemela, ricopiatele e mandate una mail agli amici, stampatela e datela alla vostra parrucchiera dicendo a tutti: un matrimonio cristiano è così.
Ci amiamo: ci siamo incontrati, piaciuti, conosciuti, riconosciuti.
Abbiamo scoperto che qualcuno ci conosceva da sempre, il Dio di Gesù, e ci amava di un amore libero e adulto.
Dio ha inventato l’amore e ha un progetto di bene sul mondo, su di noi. Abbiamo deciso di aiutarlo a salvare il mondo, amandolo, amandoci.
Ci amiamo tanto da sposarci: insieme cercheremo il senso della vita, camminando verso Dio, guardandoci negli occhi per poi guardare verso il Signore.
Ci siamo scelti come compagni di strada, cambieremo insieme, cresceremo insieme, insieme prenderemo il Vangelo come metro di giudizio della nostra vita.
Doneremo la vita, che abbiamo ricevuto come un don», accogliendo dei bambini e amandoli, come Dio li ama, con tutta la concretezza e la pazienza che l’amore richiede.
Se il nostro amore si stancherà, ci sosterremo l’uno l’altro, amando e donando tutti noi stessi, come Gesù ha fatto. Sapremo perdonarci, diventando, per la comunità mondo, un segno dell’amore che Dio ha per ogni uomo.
Sì, credo che la proposta del Vangelo sia qualcosa del genere.
Vi viene in mente qualcosa di più straordinario? No, vero?
L’amore cristiano è splendido
e Dio,
che l’ha inventato,
un genio.

3 Commenti a “Le venti righe del matrimonio cristiano”

  • Roberto Pellati:

    Il matrimonio di Dio è meraviglioso ma in concreto è quasi inesistente perchè la Chiesa in larga misura invece di celebrare sacramenti matrimoniali è solo un convogliatore di matrimoni nulli già pronti per essere dichiarati tali dai tribunali ecclesiastici.

    • Amministratore:

      Il fatto che molti matrimoni siano nulli in partenza perchè mancanti delle prerogative psicologiche e morali che li rendono validi è purtroppo evidente, ma non mi sembra da ricondurre solo alla responsabilità della Chiesa, che al momento della celebrazione del matrimonio non può più di tanto controllare le intenzioni dei nubendi, quanto alla responsabilità di chi si sposa senza la maturità necessaria.
      Si tratta di un problema educativo che coinvolge tutta la nostra società.

  • Gabrio:

    Credo che la Chiesa invece non abbia proprio nessuna responsabilità! Cosa le possiamo rimproverare? I corsi per fidanzati sono migliorati tantissimo in questi ultimi venti anni, esistono cammini spirituali per tutti (fidanzati, sposati, separati, risposati)…sacerdoti sempre più preparati sono affiancati da coppie di laici che in alcuni casi definire santi è ancora riduttivo. E’ solo l’immaturità dell’animo umano e la forza terribile di certe quotidianità alienate che rende nulli e distrugge i matrimoni. L’unico rimprovero che si può fare alla Chiesa è l’approccio a volte duro, crudo, oserei dire quasi cattivo, che devono affrontare alcune persone che si trovano nel dubbio della nullità del loro matrimonio. Sì, spesso si trovano davanti un muro fatto di pratiche snervanti e inspiegabilmente costose. Invece vorrebbero solo trovarsi davanti qualcuno che accolga e ascolti i loro terribili dubbi e sappia far luce. Perché la domanda che molti di loro si pongono è angosciosa: ma Dio, davvero, come vede il mio matrimonio?

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