Pregherò con lo Spirito

Il libro del mese di agosto


Che cosa c’è di più spontaneo e di più “naturale” della preghiera, se con essa indichiamo il rapporto che lega i figli di Dio al loro Padre celeste? Eppure, a ben vedere, la preghiera è un’arte e, come tutte le arti, comporta il ricorso a degli strumenti e un lungo, mai compiuto tirocinio. Esiste forse un museo al mondo che conservi i pennelli e gli scalpelli di Michelangelo? Di lui però “restano” la Pietà e il Giudizio universale.
Queste pagine di Gabriele Bonomi hanno quest’unico intento: di offrirci degli strumenti, semplici ma non meno efficaci, i quali peraltro sono già stati collaudati dall’autore. Laico, sposo e padre di famiglia, endocrinologo e sessuologo di chiara fama, si direbbe che appartenga a un mondo estraneo alle problematiche spirituali. E invece possiede un vigile senso religioso che traspare da queste pagine vissute, agili, accessibilissime e in qualche modo originali.
All’inizio della sua esposizione, l’autore ravvisa nell’esperienza di Cristo e Maria la matrice della preghiera cristiana, come a dire che quando il cristiano prega, è la preghiera stessa di Cristo, il Capo, che transita nelle membra, di cui la più eccelsa è Maria. Ella, a sua volta, ci mostra come “la preghiera crea sempre eventi di salvezza”, in quanto ci inserisce nella dinamica trinitaria, nella stessa vita di Dio e ci consegna all’azione riplasmatrice delle Mani divine: il Verbo e lo Spirito Santo.
L’autore è troppo assuefatto al linguaggio del corpo, per non valorizzarne il ruolo insostituibile nella preghiera, a cominciare dal respiro con la proposta di un suggestivo “esercizio sacramentale”. Non minore attenzione è riservata alla molteplicità di richiami che comporta il segno di croce.
Per poi passare alla valorizzazione delle formule essenziali della preghiera cristiana, come il Gloria al Padre, il Padre nostro e l’Ave Maria nel contesto del Rosario. In merito al quale Gabriele Bonomi ripropone uno schema che fa riferimento allo Spirito Santo, il maestro interiore dell’orazione e nello stesso tempo il dono e il premio di ogni autentica preghiera.
Insomma un volumetto, quello che ci troviamo tra le mani, che non mancherà di ridestare, in chi vorrà praticarlo, un sincero e appagante amore alla preghiera, quella “cosa” così spontanea e nello stesso tempo così difficile da apprendere: “Maestro, insegnaci a pregare”.

p. Antonio Gentili
casa ritiri spirituali dei padri Barnabiti – Eupilio

E’ disponibile un estratto del libro al seguente collegamento:

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