Preghiera per un litigio
Nel grande mare dove si svolge la navigazione della vita coniugale non sempre le onde sono calme e il cielo sereno.
Vengono per tutti i momenti di burrasca: il cielo si fa grigio, l’orizzonte cupo, l’ostacolo incontrato fa temere che esso non sia che la punta di un iceberg inaspettato, di cui non si è capaci di misurare l’estensione e il pericolo.
Non sempre la gestione di questi momenti di difficoltà è perfetta, anzi frequentemente possiamo constatare quanto siamo sprovveduti e maldestri e come tendiamo a scaricare sull’altro i nostri problemi e le nostre paure…
Poi, pian piano, le acque si calmano, ma nei due rimane lo scontento di sé e dell’altro, il timore di averlo ferito, la vergogna di essersi lasciati trasportare come non avremmo mai pensato.
E non sempre si fa subito pace.
Dipende dal carattere di ciascuno: c’è chi “dimentica” velocemente e vorrebbe che così facesse anche l’altro, c’è chi, invece, ha dentro di sé una più lunga risonanza delle impressioni subite e non riesce ad essere “come prima”.
La tentazione di questi momenti è di sopportare in qualche modo una situazione non esaltante in attesa che il tempo vi ponga rimedio, ma ci sono modi più costruttivi per superare un litigio, ce n’è uno che è particolarmente forte ed efficace: la preghiera.
Si può dire inoltre che questa sia una precisa occasione di verifica della vitalità spirituale della coppia.
C’è chi “mette il muso” anche con il Signore: non si sente di pregare e tanto meno di pregare in coppia.
Allora chi è più pronto può intervenire per primo a sbloccare la situazione e guidare amorevolmente l’altro.
Quale sarà la forma di preghiera più adatta al momento?
Ve ne sono parecchie, tra le quali ogni coppia può scegliere quella che più le si addice, ma la più coinvolgente, la più corroborante è certamente quella della Messa.
Partecipare insieme alla celebrazione di una Messa (perché, se è possibile, non farla dire appositamente?) e darle come intenzione specifica la riconciliazione è veramente una grazia che non si dovrebbe perdere.
Ricordiamo brevemente i momenti del Sacrificio Eucaristico che più chiaramente invitano alla pace, visti nell’ottica di due sposi che escono da un litigio:
prima di tutto la confessione iniziale in ci si riconoscono sinceramente le proprie colpe e, per queste, si chiede perdono e preghiera. (solo i due interessati sanno di che cosa concretamente si tratti).
Poi viene la parola di Dio, che ha sempre qualcosa da dire per chi si mette onestamente in ascolto, disposto a farsi convertire., e il Padre Nostro, quel capolavoro di preghiera che Cristo stesso ci ha insegnato, da recitare attentamente, mano nella mano, con umiltà e fervore.
E poi c’è il “segno della pace”che sembra fatto apposta per ricomporre un dissidio: una stretta di mano, un bacio, un abbraccio davanti a tutti, prima di avvicinarsi all’altare per la Comunione.
A questo punto niente dovrebbe più essere di ostacolo alla ricomposizione degli spiriti nella Comunione, che è anche segno e alimento della ritrovata comunione della coppia.

Caro Gesu’ ho bisogno del Tuo perdono sto’ perdendo tutto compreso la mia magnifica Famiglia che tu mi hai donato e che per la mia intransigenza ho ormai perso. Comunque la lascio nelle Tue mani pensaci Tu.Grazie Fabio.