Quale speranza oggi, per la famiglia nella chiesa

Mistero di tenerezza infinita
Nessuno tra i poeti ed i pensatori ha trovato la risposta della domanda: “Che cos’è l’amore?” (…)
Volete imprigionare la luce? Vi sfuggirà tra le dita (P. Evdokimov).
E’ alla luce di questa positiva provocazione che vogliamo bussare alla porta della famiglia, accostandoci con delicatezza e, nello stesso tempo, con rispettosa curiosità al “mistero” fecondo dell’amore coniugale nel suo concreto snodarsi dei giorni e del tempo impastato dal desiderio di eternità che ogni amore porta in sé.
Consapevoli che, se quest’oggi ancora ci troviamo a riflettere sulla famiglia chiedendoci che cosa essa sia, ciò è sintomo di qualcosa di molto serio che sta accadendo in mezzo a noi. Se noi ci chiediamo quali siano i volti della speranza per la famiglia nella Chiesa è segno che, al di là delle pur doverose prese di posizione ufficiale e delle indicazioni di percorso, occorre stanare, con piglio deciso, le ragioni più vere di un legame di recipro
cità che lega famiglia e Chiesa e trasferirne le conseguenze nella prassi pastorale.
Non ci vogliamo nascondere le difficoltà che si frappongono ogni giorno alla costruzione delle nostre famiglie e che sembrano spesso vanificare i
nostri sforzi nella ricerca di un bene sempre più grande e condivisibile, come non vogliamo sottrarci alle provocazioni e alle sfide che ci vengono 

lanciate dalla cultura contemporanea sempre più incerta tra la ricerca degli affetti e l’allergia ai legami.
Ma dove possiamo cogliere la bellezza di questo dono per la Chiesa e la società? Come possiamo custodirlo e farlo crescere secondo il disegno di Dio?
Sarebbe molto proficuo chiederlo al cuore delle nostre famiglie, attraverso uno scambio e una comunione coraggiosa e sincera (è questa la primiti va vocazione della Chiesa come luogo di comunione … altrimenti chi lo farà?), per cogliere, in questi “laboratori di relazioni”, il segreto dell’amore e della tenerezza. Sono queste famiglie che lottano e sperano ogni giorno la vera fonte della speranza che, al di là delle statistiche a volte così opprimenti, si consegnano come capitale sociale sempre attingibile. Ma sono anche le migliaia di cellule di vita che sono i gruppi di famiglie che sotto diverso titolo si incontrano regolarmente, nelle parrocchie, nelle associazioni, nei movimenti … per comunicarsi la vita. Questa è immis
sione silenziosa e forte di una nuova cultura della vita e dell’amore.

Lascia un Commento

Sottoscrivi senza commentare