Riscrivere una vita

Si può riscrivere una vita dopo che questa è stata vissuta fino al suo compimento?

Dopo che la sua parabola si è ampiamente conclusa, agli occhi di un attento osservatore, possono comparire, accanto al suo percorso storico, tracce di un diverso disegno che, pur essendo virtuale, ha la forza di persuasione di una formulazione alternativa.

La cosa interessante è che per ognuno di questi tracciati si può intravedere dei punti di fuga, un universo di costellazioni che, se avvicinate, sono pronte a rivelarci ulteriori combinazioni, nuovi sistemi che si fanno e si disfano a un nostro cenno, come in un grande caleidoscopio in movimento.

Ci si accorge che ogni situazione avrebbe potuto darci disegni diversi; forse erano stati sul punto di formarsi, ma poi una scossa decisiva li aveva fissati  in quelle esperienze che erano state storicamente vissute.

Le soluzioni dei problemi non adottate si profilano però leggere come fantasmi alle loro spalle, rivendicando una loro esistenza virtuale accanto a quelle pesantemente realizzate:  un occhio attento potrebbe individuare il filo rosso che attraversa tutta la storia e, come in un racconto poliziesco porta gli indizi di svolgimenti imprevisti.

In questa ottica è possibile riscrivere una storia a dispetto, o meglio, in collaborazione dei suoi personaggi, strumenti inconsapevoli di misteriosi percorsi e individuarne le figure alternative in un gioco di aperte probabilità, come ora ci accingiamo a fare.

 CAPITOLO  I  -  L’ INCONTRO 

 “ Mi terrò ben alla larga da quel ragazzo!”

Disse lei quando lo vide la prima volta,nel cortile dell’Università, mentre, in mezzo a un gruppo di timide matricole, faceva sfoggio della sua anzianità goliardica.

Questo l’effetto del primo incontro.

Ma lei non era tanto “normale”!

Viveva allora tranquilla nella sua torre d’avorio, dove le sembrava di aver trovato un soddisfacente equilibrio.

Aveva deciso che non si sarebbe lasciata toccare da niente che la potesse coinvolgere affettivamente nelle faccende di questo mondo.

Non ne valeva la pena: la vita era così breve!

Se ne sarebbe stata in disparte e in silenzio fino a che, trascorso il periodo fisiologico riservato ai comuni mortali, le si sarebbe aperto l’ingresso alla vita vera, quella eterna, per la quale valeva la pena di impegnarsi davvero

Si chiedeva persino perché mai il Creatore, che già sapeva come e quando si sarebbe concluso il teatrino di questo mondo, come sarebbe finita la commedia, non avesse provveduto direttamente a collocare gli uomini su un terreno più stabile, saltando tutte le inutili e faticose fasi intermedie.

Questione di pigrizia personale, forse, di difficoltà a muoversi senza la prospettiva di un ben definito ed appagante risultato.

Oppure estremo tentativo di difesa adolescenziale, di chi intuiva che ogni impegno esistenziale l’avrebbe afferrata e penetrata fino al midollo.

E così fu infatti: il riccio venne aperto e fu trascinato nel pieno della corrente vitale, nonostante tutte le sue filosofiche riserve.

Chi fece saltare tutte le sue difese, senza quasi che lei se ne accorgesse, è l’altro attore di questa storia, proprio quell’impertinente ragazzo che aveva deciso di evitare.

Diversa maturità, diversa preparazione, diverso tipo di intelligenza: rigidamente deduttiva quella di lei, ampiamente induttiva e aperta quella di lui.

“Finalmente!” aveva detto Adamo quando aveva visto la sua donna, dopo che gli erano stati presentati inutilmente tutti i migliori elementi della creazione, “Finalmente, questa è carne della mia carne e ossa delle mie ossa!”

Eva non aveva detto niente, ma certamente non si era tirata indietro.

“Finalmente!”ripetè il nostro lui, in un lampo di chiaroveggenza quando la vide, e lei non si tirò indietro.

Era avvenuto l’incontro.

Tante cose si sono dette e si dicono su questo evento.

Si è parlato di momento magico, improvviso e imprevedibile, il classico colpo di fulmine che prelude all’innamoramento, da cui non ci si può difendere, ma che è in gran parte illusorio e quindi destinato a non durare.

Certo l’incontro è la prima situazione di coppia che si presta ad essere esaminata nella ricchezza grande delle sue possibilità: da lì può nascere una storia di felicità o di disperazione, di gioia o di dolore per tutta una vita,di cui è fin troppo facile  trovare gli esempi nella cronaca quotidiana.

E’come una grande finestra che si spalanca su un mondo nuovo, dove i protagonisti si riconoscono come portatori di valori, di desideri, di aspettative comuni,ma questi elementi sono già connotati da una preparazione sviluppatasi in loro nel tempo precedente, spesso a loro insaputa.

E’ dunque una specie di verifica di ciò che era nascosto nel cuore di ciascuno e che ora viene alla luce con magnifica prepotenza sotto lo stimolo di uno sguardo innamorato.

E’ un momento di verità, ma anche di illusione, perché l’uomo è bravissimo a fingersi ciò che desidera essere o avere e a confondere la realtà con il sogno, si tratta quindi di un’occasione importante in cui  è messa alla prova l’onestà e l’intelligenza della persona stessa.

Purtroppo la razionalità non ha qui molto tempo e molto spazio per esercitarsi: niente di più facile che ingannare chi vuol essere ingannato!

E non è neppure utilizzabile il giudizio  e il consiglio di parenti ed amici: qui l’unico rapporto che conta è quello della coppia che, nel bene e nel male, si sta costituendo e deve trovare in se stessa il germe profondo della propria nascita e della propria identità.

Solo in  se stessa deve dunque guardare per scoprirlo?

Qui entra in gioco quella forza che noi chiamiamo Spirito Santo e che fa la differenza.

Gli psicologi parleranno di test psicologici per scoprire le affinità caratteriali, i sociologi si occuperanno della situazione sociale, persino gli astrologi faranno le loro previsioni, ma, per chi crede non c’è maggior garanzia dello Spirito di verità e amore che non viene mai negato a chi sinceramente lo chiede.

Questo è sicuramente il suo campo di azione specifico: la Terza Persona della Trinità , il legame sostanziale tra il Padre e il Figlio,è la causa e il modello di ogni sincera relazione d’amore, è Lui che testimonierà e guiderà alla verità dell’incontro, è davanti a Lui che si confronterà e si dissolverà ogni falsità ed ogni egoismo di un rapporto sbagliato.

E’ con Lui che la nuova coppia farà festa, andando alla sua scuola ed entrando nella sua intimità e col tempo imparerà che il suo amore è proprio  quel fuoco che Dio è venuto a portare sulla terra,  dove vuole che sia acceso e cresca luminoso come una scintilla dell’amore divino.

 

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