Santi e figli di Santi

Innumerevoli, anche se purtroppo poco conosciute, sono le coppie di sposi che in duemila anni di cristianesimo sono ascese alle più alte vette della santità.
Talvolta anche i loro figli, più o meno numerosi sono venerati come santi, come si può ben vedere da alcuni esempi che seguono:

  • Santi Vitale e Valeria (con i figli Gervasio e Protasio),
  • Santi Mario e Marta (con i figli Abaco e Audiface),
  • Santi Paolo e Tatta (con i figli Sabiniano, Massimo, Rufo ed Eugenio),
  • Santi Gregorio e Nonna (con i figli Gregorio Nazianzeno, Gorgonia e Cesario),
  • Santi Vincenzo Maldegario e Valdetrude (con i figli Landerico, Dentellino, Aldetrude e Madelberta),
  • Santi Adabaldo e Rictrude (con i figli Adalsinda, Clotsinda, Mauronto ed Eusebia),
  • Santi Fileto e Lidia (con i figli Macedone e Treopepio),
  • Santi xenofobe e Maria (con i figli Arcadio e Giovanni),
  • Santi Flaviano e Dafrosa (con le figlie Bibiana e Demetria),
  • Santi Simeone Stefano Nemanja e Anastasia-Anna (con i figli Saba arcivescovo serbo e Stefano primo incoronato),
  • Santi Nicola II e Alessandra Romanov (con i figli Alessio, Anastasia, Maria, Olga e Tatiana),
  • Sant’Areta martire con la moglie e quattro figlie,
  • Venerabili Louis Martin e Zelie Guerin (con la figlia Santa Teresa di Gesù Bambino),
  • Servi di Dio Jozef & Wiktoria Ulma (con loro sei piccoli bambini Jozef, Wiktoria, Stanislawa, Barbara, Wladyslaw, Franciszek, Antoni e Maria).

In data 30 maggio, il Martyrologium Romanum commemora i santi coniugi Basilio ed Emmelia, genitori dei santi vescovi Basilio Magno (2 gennaio), Gregorio di Nissa (10 gennaio) e Pietro di Sebaste (9 gennaio), e della santa vergine Macrina della “la Giovane” (19 luglio), onde distinguerla dall’omonima nonna paterna, detta invece “l’anziana” (14 gennaio).
Basilio ed Emmelia, originari di Cesarea di Cappadocia, furono mandati in esilio nel Ponto al tempo di Galerio Massimiano.
Finita la persecuzione anticristiana poterono fare ritorno nella loro città, lasciando ai santi figli l’eredità delle loro virtù ed addormentandosi così in pace verso l’anno 370. Anche Macrina l’Anziana patì la persecuzione e l’esilio nei pressi del Mar Nero.

Autore: Fabio Arduino da www.santiebeati.it

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