Ti penso e cambia il mondo

TI PENSO E CAMBIA IL MONDO di Adriano Celentano

                                   Affamati come lupi
                                   Viviamo in crudeltà
                                   E tutto sembra perso
                                   In questa oscurità.

E’ indubbio che ci siano dei momenti in cui il mondo in cui viviamo ci appare terribilmente cupo, i rapporti umani basati sulla falsità e sull’interesse, la cupidigia dell’uomo rivolta solo al possesso e alla prevaricazione.
Non è affatto bello credere di trovarsi in questa vita eppure i segnali che percepiamo intorno a noi non ci parlano d’altro.
Capita addirittura di credere e di sentirci avvolti da una negatività totale dalla quale non troviamo sbocco.

                                   All’angolo e indifeso
                                   Ti cerco accanto a me … da soli
                                   Gli occhi non vedono
                                   Ti penso e cambia il mondo
                                   Vedo oltre quel che c’è

Ci si sente sconfitti, delusi, falliti, soprattutto da soli e senza nessuno che ci sia di conforto.
Tutta questa prospettiva cambia nel momento in cui ci ricordiamo che invece accanto a noi c’è una persona che condivide tutto, che apre il nostro sguardo rendendolo capace di vedere oltre il limite che appariva appena prima.
E’ abbastanza questa consapevolezza e la luce viene ad illuminare dove c’era buio e freddo.
Questa canzone d’amore, oltre ad essere molto dolce e profonda, è apprezzabile perché può essere letta secondo due registri diversi, ma complementari.
La persona che si affianca a noi, che rischiara la nostra notte e cambia il mondo visto fino a quel momento in un’ottica funesta, è chi ci ama perché solo l’amore ha questo potere, questa forza dirompente, questa energia di trasformazione.
Ma questa persona può essere intesa sia come il proprio partner, che incarna l’esperienza d’amore nella nostra vita, sua come Colui che è fonte e diffusione d’amore per la vita di tutti.
Se i nostri occhi sono incapaci di vedere la realtà trascesa dalla speranza e dalla fede, solo attraverso lo sguardo di chi ci ama veramente, noi avremo la giusta completezza della visione effettiva di ciò che ci è dato.

                                   C’è una strada in ogni uomo,
                                   un’opportunità
                                   il cuore è un serbatoio
                                   di rabbia e di pietà

ognuno di noi ha un percorso nella vita, un ruolo ben preciso, un compito da svolgere, una felicità da realizzare.
Se non lo fa, rimane incompiuto e triste.
Il suo cuore, che ha dentro così tanti sentimenti sia positivi che negativi, può lasciar fluire, a seconda delle scelte che noi facciamo, il bene e il male.
Cementano, con la sua immediata, ma penetrante semplicità, ci ricorda qui che da soli non possiamo fare nulla (Gv 15, 5), se non perderci nelle nostre paura.

                                   Credo solo al tuo sorriso
                                   nel senso che mi dà

L’amore dell’altro (o dell’Altro, con la lettera maiuscola!) ci orienta e sa dare quel senso che alla nostra solitudine sfugge. Se siamo senza senso non possiamo pretendere di sapere dove andare e allora davvero possiamo stare in un angolo, fermi e disperati.

                                   Saprò difenderti … proteggerti
                                   E non stancarmi mai
                                   Acqua nel deserto … ti troverò

Dio protegge noi e ci difende dal male. Allo stesso modo noi vogliamo proteggere il nostro amore, chi è capace di regalarci questa visione non “fantastica”, ma “incantata” perché in grado di vedere il bene che ci circonda, che è così strabordante da ricolmarci tutti, mentre la nostra piccolezza ci rende ciechi e insensibili al senso della vita.
Come l’acqua nel deserto che offre la sopravvivenza a chi non ha altro a cui aggrapparsi, senza amore che dà significato ai nostri atti e alle nostre aspettative non abbiamo futuro.
E’ inutile essere cinici e credere di poter vivere solo per noi stessi. Presto o tardi la nostra esistenza mostrerà quanto inconsistente essa diventi non appena perdiamo di vista il miracolo della relazione.
Dio stesso, Trinità, e ama la solitudine e l’unico legame che riconosce in Se Stesso e nei nostri confronti è l’amore.
Noi perché dovremmo (e potremmo) essere diversi?

                                   Vivo e affondo
                                   E l’inverno è su di me
                                   Ma so che cambia il mondo
                                   Se al mondo sto con te

L’essere umano di fronte alla complessità della creazione si perde e si sente inadeguato perché non è facile mantenersi all’interno delle coordinate che ci permettono di non vagare sperduti nelle nostre paure.
Molte volte ci assale questa angoscia esistenziale, tutti la conoscono, ma sappiamo anche come liberarcene. Facendo riferimento all’Amore, che è sempre personificato in qualcuno che da vicino o da lontano riesce a mostrarsi e a rinsaldare il nostro cuore, a darci coraggio e a farci sentire veramente felici.

Un Commento a “Ti penso e cambia il mondo”

  • Paolo UFF:

    E chi non ha altri occhi accanto?
    E chi non sente uno “sguardo” superiore?
    Immersi nell’oscurità come si fa a vedere oltre?
    Si va a tastoni?
    O conviene restare fermi all’angolo ed aspettare?
    Ma intanto i “lupi” ti sbranano, da fuori e da dentro.
    Forse c’è qualche luce intorno
    ma tengo gli occhi chiusi
    e non lo so.
    E non li so più aprire.

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