Tra terra e cielo, terza parte

terza parte:

Caro Alef,
mi sembra che tu sia un po’ troppo impaziente, come il tuo protetto, e non abbia messo a fuoco correttamente il problema.
Dimentichi che gli uomini hanno bisogno dei loro tempi per maturare e crescere, tempi che possono essere anche lunghi, anche sofferti, ma non sono mai inutili.
Il tempo dell’attesa è un aspetto essenziale della loro esperienza, è la preparazione necessaria perché si sviluppi nella sua pienezza il germe di vita che è stato deposto in loro.
Per noi che abbiamo la vita eterna non è facile calarci nella loro psicologia, ma questa creatura incompleta che è l’uomo ha tutta una sua storia, che non esiterei a dire drammatica, per crescere.
Per passare dal non essere all’essere ha bisogno di momenti di vuoto, su cui protendersi per raggiungere livelli superiori.
Come le cellule del suo corpo continuamente muoiono per riformarsi, così la forza vitale che è in lui passa continuamente da una forma più bassa ad una superiore, attraverso spazi vuoti e sconosciuti, che di volta in volta gli si presentano come una nuova terra promessa da scoprire ed esplorare.
Importante è che questa forza non si affievolisca, non si perda d’animo, non si adagi in una falsa soddisfazione.
Questa forza la voglio imprimere bene nella mia protetta che, vedo, ha una buona dose di insoddisfazione nella sua costante ricerca.
“C’è un tempo per tutto” dice l’Ecclesiaste, ma bisogna capire bene che ogni tempo non è un frammento a sé stante, ma una preparazione al successivo, che sarà tanto più ricco quanto più sarà stato atteso e preparato da quello precedente.
E’ solo così che l’uomo può veramente gustare la sua vita: aprendosi continuamente al futuro nell’impegno senza riserve del presente.
Ma per fare questo deve avere un sostegno,una garanzia che la mano di Dio lo guida, la sua tenerezza lo circonda, la sua bontà paterna gli assicura alla fine una felicità di cui nessuno lo potrà defraudare.
E che cosa ci stiamo a fare noi, angeli custodi, se non gli offriamo questo sostegno?
A presto
Tuo Betel


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Caro Betel,
come non detto!  Mi fido di te, specialmente perchè il progetto viene da più in alto e non c’è niente da eccepire.
E poi tu sei un Serafino!
Non mi resta che adeguarmi.
Vorrà dire che se mi capitasse di giocare qualche scherzo ai nostri protetti
facendoli, casualmente, incontrare, così, tanto per vedere la loro reazione, senza provocare conseguenze, non me ne vorrai troppo.
Intanto so che dovrò sorvegliare con molta attenzione il mio ragazzino, che è un bel monello: appena può se ne scappa a giocare e non si preoccupa di compiti e lezioni.
Il fatto è che la scuola non gli interessa per niente.
E perché dovrebbe interessargli?
Ci sono intorno a lui tanti stimoli più forti che colpiscono il suo desiderio di bellezza e di vita.
E’ troppo vivace e “primitivo” per lasciarsi coinvolgere dai complessi meccanismi che portano al successo scolastico.
Eppure è intelligente, ma, proprio per questo, va diritto all’immediato che coglie intorno a sé.
Per lui questa non è certamente l’età della scuola, è l’età del gioco, creativo, spericolato, faticoso, come un lavoro, che lo riconduce a casa la sera distrutto, pronto a ricevere il castigo previsto e ad addormentarsi come un sasso.
C’è in lui, prepotente, l’esigenza di assaggiare la vita in tutti gli aspetti più semplici e abbordabili, la soddisfazione di andare a pescare, la soddisfazione di tirare sassi nell’acqua (una volta l’ho visto tirarli anche nei vetri) e calci a un pallone, non appena fuori dalla sorveglianza materna, del resto neanche troppo stretta.
E’ libero come un uccello, libero di avere sempre le ginocchia graffiate e bernoccoli a ripetizione, e questa libertà di spirito gli resterà certamente anche da adulto,nelle lotte di ogni genere che affronterà a testa bassa.
Caro fratello angelo, perché ti passo tutte queste informazioni?
Perché credo siano essenziali per conoscere il suo carattere e vederlo più o meno in sintonia con quello della tua protetta.
Perciò vorrei essere messo anch’io al corrente delle caratteristiche di lei, che dovrebbero incominciare ad affiorare e che non dubito tu sappia cogliere e descrivere con la massima finezza.
E poi sono curioso!
Tuo Alef


continua….

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